Lanciano, morte di don Guido Il vescovo: persona speciale

15 Aprile 2022

LANCIANO. «Nella sua lunga vita don Guido ha fatto tantissime cose sia dal punto di vista culturale che pastorale, ha conosciuto tantissime persone e ne è stato punto di riferimento. Ha fondato la...

LANCIANO. «Nella sua lunga vita don Guido ha fatto tantissime cose sia dal punto di vista culturale che pastorale, ha conosciuto tantissime persone e ne è stato punto di riferimento. Ha fondato la sua vita sulle relazioni e oggi nel vedere tanti che pregano per lui, fa capire che ha fatto bene e del bene». Queste alcune parole dell’arcivescovo Emidio Cipollone che ieri ha celebrato il funerale di don Guido Scotti, scomparso a 90 anni mercoledì notte nell’ospedale di Chieti, dove è stato ricoverato anche per il Covid.
Una bara coperta prima di rose rosse, poi con la Bibbia, la mozzetta e la stola, al centro della cattedrale della Madonna del Ponte, la stessa dove don Guido è stato cappellano e dove fu ordinato sacerdote nel giugno 1954. Vicario generale della diocesi 10 anni con monsignor Carlo Ghidelli e un anno con monsignor Cipollone, parroco in diverse comunità, responsabile di vari uffici pastorali, ultimo quello dei beni culturali ecclesiastici, dal 2001 cappellano di sua santità, monsignor Scotti aveva tre lauree, è stato professore universitario a Urbino, poi insegnante a Lanciano. (t.d.r.)
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