Lanciano, nuovi casi Asili chiusi fino al 19 a Santa Maria Imbaro

10 Marzo 2021

LANCIANO. «I contagi hanno ripreso a crescere più delle guarigioni, stabilmente. Nelle ultime 48 ore la Asl ci ha comunicato la positività di altri 29 cittadini a fronte di 16 guariti: il totale dei...

LANCIANO. «I contagi hanno ripreso a crescere più delle guarigioni, stabilmente. Nelle ultime 48 ore la Asl ci ha comunicato la positività di altri 29 cittadini a fronte di 16 guariti: il totale dei positivi risale alla preoccupante cifra di 345, con le quarantene stabili a 490». È il sindaco Mario Pupillo a richiamare l’attenzione dei cittadini sull'aumento dei contagi. Nonostante la zona rossa, divieti e restrizioni, la variante inglese non si ferma. Neanche nei comuni osservati speciali, tra cui Castel Frentano e Santa Maria Imbaro che hanno numeri quasi da zona rossa. E il sindaco Maria Giulia Di Nunzio ha firmato l’ordinanza con cui sospende le attività didattiche nel nido e nella scuola dell’infanzia da domani al 19 marzo a Santa Maria Imbaro. E non si fermano i lutti: ha perso la vita all’ospedale di Vasto a causa del Covid che ha aggravato patologie pregresse A.P.M., 82 anni, di Villa Santa Maria. Alla famiglia il cordoglio del sindaco Pino Finamore e della comunità.
La soluzione per abbassare i contagi è nei vaccini. Nella residenza anziani Santiago di Lanciano, colpita dal Covid e da 19 lutti, sono stati vaccinati tutti gli ospiti e il personale, ma nel resto della città sale la protesta degli over 80 che attendono da mesi la dose promessa. «Sono centinaia gli over 80 che aspettano di essere vaccinati», scrive Antonio Manzi, «e non si capisce quale criterio si usa per farli. In questi ultimi giorni si assiste anche a un cambio di linea: si sta affermando il principio privilegiare il lavoro a scapito dell’età. Basta. Bisogna fare chiarezza e definire, in modo univoco, i criteri di precedenza per la somministrazione del vaccino, rispettare le priorità fissate dal piano nazionale, velocizzare la somministrazione di tutti i vaccini disponibili, senza ulteriori ritardi».
E chi riesce ad avere la chiamata deve fare i conti con i disagi del centro vaccinale di San Vito Chietino. Anziani sotto la pioggia, costretti ad attendere ore o a ritornare perché l’orario indicato dalla Asl era sbagliato o addirittura perché, nonostante la prenotazione ben in vista, il nome non figurava negli elenchi stilati per le somministrazioni giornaliere. E ancora: moduli compilati sui muri, coperti dagli ombrelli, una stanza asfittica in cui trascorrere i minuti dopo la dose. La gentilezza del personale non basta a compensare i disagi. E sono anche anziani privilegiati, perché nell’entroterra le dosi per gli over 80 non ci sono. «Non ci sono i vaccini», dicono i sindaci del Sangro Aventino, «abbiamo evidenziato alla Asl la necessità di vaccinare le nostre popolazioni perché l’indice di anzianità è alto e di conseguenza il rischio è maggiore, ma i pochi vaccini che arrivano sono destinati alle zone rosse per far scendere i contagi. Chiederemo conto a Regione e governo: non devono essere le aree interne sempre a pare il prezzo più alto».
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