Lanciano riparte dal tennis Oggi esordio in casa in A2

Duecento soci, tra gli sponsor anche Donato Di Campli il manager di Verratti Il presidente Staniscia lancia la carica. Pronta la variante al Prg per i campi
LANCIANO. Oltre 200 soci, 150 allievi della scuola tennis, 90 iscritti ai corsi per adulti, 20 squadre agonistiche che partecipano ai campionati di ogni categoria, il “Palio” giocato da 210 persone, e la nuova stagione in serie A2. Con questi numeri il circolo tennis festeggia il mezzo secolo di vita. Un traguardo importante per il circolo, che resta l’ultimo baluardo sportivo per la città di Lanciano in un campionato di caratura nazionale. E proprio la squadra della A2 oggi fa il debutto casalingo sui campi di Via Santo Spirito, a partire dalle 10. «Ogni anno facciamo una scommessa su noi stessi» commenta il presidente del Ct Lanciano, Giancarlo Staniscia «perché fare questo campionato non è semplice. E non lo è in generale mandare avanti il Circolo tra calamità naturali e pastoie burocratiche. Abbiamo infatti festeggiato i 50 anni con la neve che ha bucato il telone del campo 5 e danni ingenti sulle vie di accesso, alle grondaie. Inoltre stiamo ancora subendo i danni causati dal Prg che ci blocca la copertura dei campi 1 e 2. Nonostante tutto andiamo avanti, e con orgoglio partecipiamo al campionato di A 2, con l’obiettivo della salvezza. Ringrazio i due main sponsor: la Bper e la “Di Campli Sport, Law & Management SRL” di Donato Di Campli. Che è un ex tennista». E ride il manager di Verratti, ripensando al passato. «Sono emozionato, sono socio da 40 anni» dice Di Campli «un circolo che è fiore all’occhiello per la città e palestra di vita per i ragazzi. Qui si impara a giocare a tennis ma anche a vivere. Il circolo è una eccellenza di Lanciano». E anche la massima espressione sportiva, dopo la scomparsa del calcio professionistico, che richiama gente sugli spalti. Che oggi torneranno a riempirsi per la sfida contro Torre Del Greco. «Affronteremo il circolo più forte del girone» spiega Lello Di Loreto, capitano non giocatore, «con una squadra che ha perso il suo leader storico, Fabio Sgrignoli, a causa del nuovo regolamento che impone di avere in organico gli under 30, ma inserisce un giovane del vivaio, Giulio Colacioppo. Con lui ci sono Mateo Nicolas Martinez, Enrico Burzi, e i lancianesi Lorenzo Di Giovanni, Alessio Amadei e il vice capitano Gennaro Di Iorio», che giocheranno sui campi 1 e 2 , quelli che il Circolo da tre anni non può più coprire per un problema creato dal Comune. Un errore commesso nel 2008, che in fase di stesura del nuovo Prg, ha cambiato la destinazione dei terreni 1 e 2 da storica “area per gli insediamenti sportivi” in area a verde pubblico e non in area a verde pubblico attrezzato. «Ora è stata adottata in consiglio la variante al Prg che riporta i terreni alla destinazione originaria», spiega l’assessore allo sport Davide Caporale «ma occorrono ancora altri passaggi, la conferenza dei servizi, il consiglio comunale per l’approvazione, perché diventi effettiva». Intanto si gioca, con la A2, la C femminile e soprattutto con tornei giovanili: dal 14 al 23 aprile a Lanciano arriveranno 200 ragazzini per un torneo giovanile del centro sud Italia. Arriveranno al primo circolo d’Abruzzo per attività giovanile, e tra i primi 40 circoli d’Italia: primati che non si pensava di raggiungere quando il 7 gennaio 1967 nasceva il Circolo Tennis Lanciano, associazione sportiva senza scopi di lucro, e il compianto Camillo Pozzolini, primo presidente del circolo, costruiva la casetta di un piano per sistemare gli spogliatoi con accanto un vallone e un ruscello che costeggiava i campi.

