Lanciano, schianto in ambulanza: morta la paziente

10 Settembre 2015

Non ce l’ha fatta la donna colta da malore in casa a Taranta Peligna. Il mezzo fuori strada a pochi chilometri dall’ospedale

LANCIANO. Non ce l’ha fatta la paziente che era a bordo dell’ambulanza finita fuori strada domenica notte a causa, sembra, di un colpo di sonno dell’autista. Pina Rosato, 70 anni, ex maestra di Taranta Peligna, è deceduta ieri mattina, alle 6, nell’ospedale Renzetti di Lanciano dov’era ricoverata.

Quasi sicuramente la causa del decesso non è riconducibile all’incidente dell’altra notte, ma è dovuta piuttosto alle conseguenze dell’ictus per cui l’anziana era stata soccorsa dall’ambulanza della Croce Rossa del 118 di Casoli. All’uscita di strada del mezzo di soccorso, avvenuta dopo una curva lungo la Provinciale tra Lanciano e Atessa, a Sant’Onofrio, può essere però attribuito il ritardo con cui la paziente è stata trasportata nell’ospedale di Lanciano. La famiglia della donna, affranta dal lutto che l’ha improvvisamente colpita, al momento non ha preso iniziative.

«Non si può dire affatto che le cause del decesso siano riconducibili all’incidente, ma l’episodio fa riflettere», dice il presidente della Cooperativa Croce Gialla Antonio De Petra, che prima operava a Casoli, «anche perché quello dell’altra notte è l’ottavo incidente in un anno e mezzo di servizio gestito dalla Croce Rossa. Un po’ troppi, tanto da porre il problema sull’idoneità degli autisti e sui turni a cui sono sottoposti. Si richiedono 5 anni di esperienza, almeno 21 anni di età e certificati di idoneità. Questi requisiti sono rispettati?». Anche il Nursing Up ha chiesto maggiori verifiche e controlli alla Asl.

«In 20 anni abbiamo cercato di portare il servizio di trasporto ad un livello alto», aggiunge De Petra, «con competenza e professionalità. Poi è arrivata la delibera Asl che ha affidato il servizio ad altri. Dopo ricorsi anche nostri, la delibera 280 del 2 marzo 2015 ha deciso che si dovrà procedere a nuovi bandi di gara entro dicembre. Non ci sono però ancora indicazioni. Mi auguro che si faccia attenzione, si controllino i requisiti degli autisti e gli orari di lavoro perché non si può rischiare, per stanchezza o stress, la vita delle persone». (Ha collaborato Teresa Di Rocco)

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