Lanciano. Sospettano sia una truffa. Rifiutano in massa l’invito a cena per le nozze d’oro

7 Novembre 2026

Ottantadue coppie non si fidano della proposta di una festa gratis.

Di Camillo (L’Ancora sociale): «Mai successo, ormai c’è troppa paura»

LANCIANO

Centotrenta coppie contattate, appena 48 risposte. Non è stata soltanto una questione di mancate adesioni alla cena organizzata dall’amministrazione comunale per festeggiare i cinquant’anni di matrimonio delle coppie sposatesi nel 1976. Dietro il telefono che squillava a vuoto o che veniva riagganciato in tutta fretta, c’era soprattutto la paura crescente di finire nella rete dei truffatori. Una diffidenza che, in una città dove i raggiri ai danni delle persone anziane sono sempre più frequenti, finisce per coinvolgere anche iniziative pensate per regalare un momento di festa (che alla fine ha visto la partecipazione di 42 persone).

A raccontare la curiosità è Maria Di Camillo, vicepresidente dell’associazione L’Ancora Sociale, impegnata nelle attività dedicate all’invecchiamento attivo e alla socializzazione. «È una situazione che ci ha colto inaspettatamente, perché negli anni scorsi non era mai successo e mai in questa misura. Quest’anno abbiamo avuto difficoltà a raggiungere un numero consistente di coppie», racconta, «perché diverse persone non hanno risposto al telefono, proprio per paura delle truffe. In moltissimi casi sono stata io stessa a ricontattare le persone con il mio numero personale e curandomi di presentarmi con nome e cognome prima di ogni altra informazione, ma non è bastato: veniva interrotta la comunicazione prima ancora che si potesse capire il motivo della chiamata. Un’altra coppia mi ha raccontato invece di essersi sincerata chiamando direttamente il ristorante per verificare che l’invito fosse vero».

Un campanello d’allarme che va oltre la riuscita di una serata che ha raccolto invece l’entusiasmo e l'approvazione di tutti i partecipanti. Semplicemente, gran parte delle persone anziane lancianesi ha smesso di fidarsi.

Lo scorso anno, in collaborazione con le forze dell’ordine, l’associazione Igea Frentana Odv, a seguito di un gran numero di richieste e alla crescente apprensione delle famiglie aveva organizzato un incontro informativo per mettere in guardia le persone della terza età dai pericoli e dalle tecniche utilizzate dai malintenzionati.

A confermare il clima di sospetto sempre più diffuso è Antonio Ucci, presidente dell’associazione di volontariato Auser Filo d’Argento di Lanciano, che conosce da vicino le difficoltà degli anziani. «Le truffe sono in aumento, non soltanto quelle telefoniche. Ci sono persone che vengono raggirate con modalità studiate per colpire gli affetti e fare leva sulla paura. È accaduto di recente anche ad un conoscente. Con la scusa di un incidente capitato alla figlia, l’uomo è stato indotto ad allontanarsi da casa per raggiungere l’ospedale. Nel frattempo, la moglie è rimasta sola, esposta ai raggiri di chi aveva architettato il piano. Una strategia studiata per separare le persone, disorientarle e renderle più vulnerabili. Questi soggetti sono spregiudicati», avverte Ucci, «sanno come manipolare le persone e renderle completamente assoggettate. Può capitare anche a chi è attento e informato: quando entrano in gioco la paura per un figlio o l’urgenza di un’emergenza, si rischia di non riuscire più a ragionare con lucidità».

Gli ultimi casi raccolti in città riguardano una sessantaquattrenne del quartiere Cappuccini che ha consegnato circa 10mila euro in gioielli a un uomo che si spacciava per poliziotto, mentre a Marcianese due false intervistatrici hanno derubato una coppia di anziani. Tra i raggiri più frequenti le telefonate che annunciano falsi incidenti a figli o nipoti, le richieste di denaro per presunti arresti, finti tecnici di luce e gas e, in questi giorni, un sms con l’avviso di un pacco in consegna e l’invito a seguire il tracciamento su un link che però consente ai truffatori di accedere a dati sensibili e conti bancari.