Lanciano, una casa per gli sfrattati della caserma

Il capofamiglia disperato tentò di darsi fuoco davanti al sindaco, finalmente è secondo nella graduatoria degli alloggi
LANCIANO. In graduatoria per una casa quando, quasi, non ci speri più. Il tuo nome, nero su bianco, su un documento ufficiale del Comune diventa allora sinonimo di felicità. Quella che hanno provato Alfredo Rosato e la sua famiglia scorrendo, venerdì scorso, la graduatoria definitiva del bando per gli alloggi comunali. I quattro -padre, madre e due figlie, di cui una minorenne- da venti mesi occupano abusivamente l'ex caserma dei pompieri, dopo lo sfratto per morosità.
IL BANDO. Sono state 35 le domande per il bando delle case parcheggio del Comune, pubblicato lo scorso ottobre. Dopo cinque mesi la commissione, presieduta dalla dirigente Gabriella Calabrese, ha stilato la graduatoria definitiva. Solo nove sono state le domande accolte. Le altre, quasi tutte, escluse per mancanza di emergenza abitativa, secondo l'articolo 3 del regolamento comunale. Al bando, ancora una volta, aveva partecipato anche Rosato, disoccupato, presentandosi con un reddito appena sopra i tremila euro per un nucleo di quattro persone. Nella graduatoria occupa la posizione numero 2, prima di lui c'è solo una famiglia in cui sono presenti disabili.
L'ATTESA. Prima di vedersi assegnata effettivamente la casa parcheggio potrebbe passare altro tempo. Ma la speranza, oggi è una possibilità concreta. I Rosato l'attendevano da anni, da quando nel 2008 erano iniziati i guai con il licenziamento del capofamiglia, i lavoretti per tirare avanti, lo sfratto per l'impossibilità di pagare l'affitto e infine, nel luglio 2015, il colpo di testa, dettato e dalla disperazione di finire per strada, di occupare l'ex caserma dei vigili del fuoco in via Galvani. Un grande salone trasformato in un’improbabile casa. Nel mezzo anche un gesto eclatante del capofamiglia, la minaccia di darsi fuoco nella stanza del sindaco Mario Pupillo se non avesse ricevuto aiuto. Il Comune aveva risposto col pugno duro perché non passasse il messaggio che, alzando i toni della protesta, si trovasse una scorciatoia a problemi che riguardano tante famiglie lancianesi. Così l'amministrazione si era attenuta scrupolosamente alle graduatorie.
NUOVI GUAI. Da allora sono passati quasi due anni. E sono sono sopraggiunti nuovi guai: la Provincia, proprietaria dell'ex caserma occupata, ha avviato le pratiche per rientrare in possesso dell'immobile. E il prossimo 2 maggio Alfredo Rosato comparirà davanti al giudice per rispondere del reato di invasione di edificio pubblico. Accusa che potrebbe cadere se, nel frattempo, la famiglia sgomberasse l'ex caserma dei pompieri. (cr.la.)

