Lanciano vuota dopo l’ordinanza Alunni con la didattica a distanza

27 Febbraio 2021

Gessopalena piange un’altra vittima. In dad i ragazzi di Frisa, chiuso il nido di Santa Maria Imbaro Parchi e aree gioco vietati a Fossacesia, aumentano i contagiati a Castel Frentano e a Casoli 

LANCIANO. Nessuno stazionamento o assembramenti nei punti-simbolo della città, meno persone a passeggio rispetto ai giorni scorsi. Primi effetti dell’ordinanza con cui il sindaco Mario Pupillo, a causa dell’aumento dei contagi, ora a quota 369, ha imposto il divieto di stazionamento in alcune aree della città, la chiusura dei parchi e delle scuole - nidi, asili, elementari e prima media - che hanno iniziato la didattica a distanza (dad). Stessa scelta fatta a Frisa: da ieri scuole in dad fino al 7 marzo. A Santa Maria Imbaro chiuso il nido per un contagio fino al 5 marzo. A Fossacesia chiusi parchi e giardini fino al 31 marzo. Si registra l’ennesimo triste decesso: P.S., 65 anni, di Gessopalena.
LA CITTÁ Oggi e domani si capirà se i divieti imposti con l’ordinanza n°48 firmata dal sindaco hanno gli effetti sperati: ridurre la mobilità, per poi ridurre i contagi. Pupillo da ieri ha chiuso al pubblico, con il divieto di stazionamento e assembramento dalle 5 alle 22: corso Trento e Trieste, viale Salvo d'Acquisto, via Monte Maiella, piazza Plebiscito, Largo Martiri delle Foibe, piazza Dellarciprete, piazza Garibaldi, piazza Pace, piazza Unità d'Italia; si può passare per raggiungere i negozi aperti e le abitazioni private e per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. E almeno ieri meno gente si è vista semplicemente passeggiare. Certo si è ben lontani dalle strade completamente vuote del primo lockdown. Chiusi poi anche i parchi e le scuole dove è iniziata la dad. I bambini, quelli più rispettosi delle regole, anche più dei genitori, da ieri sono di nuovo dinanzi ai pc: ore da 45 minuti e sabato libero. «Sulle scuole, dove abbiamo fatto lavori per il rientro in sicurezza la scelta è stata sofferta», spiega Pupillo, «ma sono misure straordinarie per numeri straordinari: non abbiamo mai avuto così tanti contagi: abbiamo 369 positivi, oltre 400 quarantene, 34 decessi». E ieri altri 34 casi che si aggiungono ai 45 del giorno prima.
DECESSO Ancora lacrime per la comunità di Gessopalena: ha perso la vita P.S. 65 anni. «Ci ha lasciati troppo presto un'altra brava persona», dice il sindaco Mario Zulli, «Gessopalena perde un suo figlio, vittima di questa assurda circostanza. Ai famigliari esprimo, con commozione, le più sentite condoglianze mie e dell'amministrazione». Un decesso tra i casi che sono dimezzati dopo tre settimane: 23.
ORDINANZE E 16 positivi in un solo giorno si sono registrati a Frisa dove le scuole passano tutte in dad. «C’è stato un aumento netto e siamo a 19 casi», dice il sindaco Nicola Labbrozzi, «una decina sono riconducibili a due nuclei familiari ben definiti, di cui uno scoperto proprio durante gli screening di domenica scorsa. Ci sono anche degli alunni tra questi casi, 4 classi in quarantena alle elementari e una media. Tra questi positivi e visto che facciamo parte del comprensivo Don Milani di Lanciano, che è in dad, abbiamo deciso di fare la didattica a distanza fino al 7 marzo». A Santa Maria Imbaro il sindaco Maria Giulia Di Nunzio di concerto con la dirigente dell’asilo nido comunale “il Nido dei sogni”, ha sospeso le attività didattiche in presenza fino al 5 marzo per la positività di una educatrice. I locali saranno sanificati. Ora i casi in paese sono saliti ad 8. Sono invece arrivati a 21 i contagi a Fossacesia: qui il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha disposto la chiusura di parchi, giardini ed aree gioco pubblici fino al 31 marzo. Salgono a 30 i casi a Castel Frentano e a 30 anche a Casoli.
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