Lapenna attacca: «Amato, dov’eri?»

8 Giugno 2016

Lite nel Pd sul risultato del centrosinistra, il sindaco contro la deputata. Bucciarelli: il primo cittadino rifletta sui voti avuti

VASTO. «Io la faccia ancora una volta l’ho messa. Altri no, preferendo rimanere a Roma nelle ovattate aule parlamentari». Luciano Lapenna si sfoga su facebook e se la prende con Maria Amato. La deputata del Pd, a urne chiuse, aveva commentato con entusiasmo il risultato elettorale del segretario cittadino, Antonio Del Casale - che con le sue 688 preferenze è risultato il candidato più votato - e di Anna Bosco, segretaria dei giovani democratici (559). La parlamentare, che a marzo aveva partecipato alle primarie perdendole, non ha fatto mistero di averli sostenuti entrambi durante la campagna elettorale. «Verrà il tempo dell’analisi del voto, intanto mi prendo questo pezzetto di soddisfazione e Anna ed Antonio il loro momento di gloria», aveva sottolineato la Amato, scatenando le ire del sindaco uscente che affida a facebook il suo amaro sfogo. «Leggo entusiastici commenti per il risultato del Pd vastese, ma soprattutto per il risultato del segretario cittadino», scrive Lapenna sul suo profilo, «inviterei alla cautela. Ora inizia una nuova campagna elettorale, senza candidati, anche quelli indigesti (ricordatevi la foglia di fico). Francesco Menna può farcela. Peccato siano mancate quelle candidature che avrebbero aiutato ad essere primi rispetto a Desiati. Io la faccia ancora una volta l’ho messa. Altri no, preferendo rimanere a Roma nelle ovattate aule parlamentari». La bordata è per la Amato. Nessun riferimento invece al suo deludente risultato elettorale. Lapenna - arrivato settimo nella lista del Pd, con 257 preferenze, alle spalle degli assessori uscenti Lina Marchesani, Vincenzo Sputore, Nicola Tiberio e del presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte - rischia di non entrare nella nuova assemblea civica se a vincere al ballottaggio dovesse essere il candidato sindaco del centrodestra, Massimo Desiati. In quel caso farebbero parte dell’assemblea civica solo tre esponenti del Pd (Menna e i primi due eletti, cioè Del Casale e la Bosco) e il primo cittadino uscente perderebbe il posto di presidente Anci-Abruzzo. Lapenna ha invece qualche chanche se la palma della vittoria dovesse andare al candidato sindaco del centrosinistra, perché in quel caso sarebbero sette i consiglieri comunali in quota al Pd.

Nel frattempo il clima in casa dem è da resa dei conti. I veleni post elezioni stanno condizionando i rapporti nel partito di maggioranza dove c’è chi non ha gradito la bordata di Lapenna all’indirizzo della Amato, che ieri non ha voluto replicare per non alimentare ulteriormente la polemica. È il caso di Angelo Bucciarelli, componente della segreteria democratica. «Lapenna farebbe bene, per il buon esito del ballottaggio, ad impiegare il suo tempo a riflettere sul risultato elettorale suo e della sua giunta», è la stoccata di Bucciarelli, «un risultato di cui è arduo poter andare fieri». Insomma, con questo clima così avvelenato, non sarà facile per Menna affrontare il secondo turno, una partita difficile condizionata da una serie di incognite, non ultima il voto dell’elettorato del Movimento 5 stelle. A buttare benzina sul fuoco arriva anche Riccardo Alinovi. Il referente cittadino dell’associazione dei consumatori Codici non ha perdonato al candidato sindaco del centrosinistra la sua mancata candidatura in una lista civica della coalizione che, qualche giorno prima della presentazione, è stata cancellata. «Menna ha preso 238 voti in meno rispetto a Desiati», attacca Alinovi, «cioè le preferenze che avrei riportato se fossi stato candidato. La mia presenza in lista gli avrebbe consentito di vincere. L’amarezza maggiore è, comunque, dover constatare che sono stati eletti i soliti vecchi politici e che i giovani sono serviti solo a portare voti. Sarebbe questo il cambiamento tanto ventilato?».

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