Largo Santa Maria dedica una targa al suo angelo custode

Il sindaco ricorda Stefania Capodifoglia morta a 24 anni e riconsegna alla città via Toppi: più bella e senza parcheggi
CHIETI. Quest’anno non potrà festeggiare il Natale con i suoi cari, ma per gli abitanti del quartiere il suo spirito continuerà a vivere per sempre e a vegliare su quella piazza dove riecheggiano ancora i suoi giochi di bimba e le sue risate, con lo sguardo rivolto al futuro che un destino crudele ha spezzato a 24 anni. L’inaugurazione della targa alla memoria di Stefania Capodifoglia, morta improvvisamente lo scorso 10 dicembre per una grave malformazione cardiaca, è stato un momento struggente, ma carico di speranza per il papà Alberto e la mamma Silvia entrambi inconsolabili per la perdita dell’amata figlia. Il loro pianto dirotto ha sottolineato le parole del sindaco Umberto Di Primio : «Lo spirito di Stefania resterà per sempre in questa piazza, in questo quartiere dove è cresciuta». Per tutti gli abitanti di Santa Maria ai quali ieri il Comune ha riconsegnato un quartiere ristrutturato dopo lunghi mesi di lavoro, Stefania è e resterà per sempre l’angelo che veglierà sull’antico rione. All’inaugurazione di via Toppi, ieri pomeriggio, c’erano il primo cittadino, e gli assessori Mario Colantonio, Alessandro Bevilacqua e Raffaele Di Felice, orgogliosi di aver restituito agli abitanti un quartiere più pulito e accogliente. Nuovi impianti di illuminazione, il rifacimento della pavimentazione, ma soprattutto un nuovo scenario dove gli spazi del quartiere sono stati ridisegnati e destinati ad altre funzioni. Lungo via Toppi sono spariti i parcheggi ed è stato realizzato un percorso pedonale più sicuro, protetto da paletti che non consentiranno più agli automobilisti indisciplinati di parcheggiare davanti agli esercizi commerciali fino a bloccarne l’entrata. Largo Santa Maria è la zona in cui il progetto è intervenuto in maniera più incisiva: da caotico parcheggio è stata trasformata in in zona pedonale. Ma i cambiamenti non sempre vengono apprezzati da tutti. Nel mirino di molti cittadini sono finiti gli arredi urbani definiti «cimiteriali». E su facebook impazzano le foto di giovani che utilizzano la panchina in marmo realizzata ai piedi della Torre medievale come lugubre pietra tombale. Dello stesso tenore i commenti :«Qui giace la movida teatina» oppure «Qui giace Teate». Ma il Comune va avanti per la sua strada e annuncia altre migliorie. A breve, in via Toppi, arriveranno anche le videocamere.

