Laudazi a Menna: ci hai chiuso la porta voteremo Desiati

Il leader delle liste civiche: dialogo tra sordi e muti E un sostenitore rivela: vogliono salvare il posto a Lapenna
VASTO. «Non è stato possibile raggiungere un accordo. È stato un dialogo tra sordi e muti. A questo punto non posso che raccogliere l’istanza di cambiamento che proviene dalle mie liste agevolando l’avvicendamento». Edmondo Laudazi sintetizza in queste parole lo stato d’animo diffuso fra i candidati e i sostenitori delle sue liste civiche, Il Nuovo Faro e Rinascita Vastese, che in vista del ballottaggio avrebbero voluto apparentarsi con Francesco Menna (centrosinistra), ma che il 19 giugno voteranno per il candidato del centrodestra, Massimo Desiati, così come emerso chiaramente ieri nel corso della conferenza stampa. «Non ci hanno voluto», attacca Laudazi, che rimarca di «non aver chiesto posti o strapuntini, ma solo la certezza di poter costruire una politica nuova per la città senza interferenze esterne e con la prospettiva di rimediare a una costante azione di spoglio che ha radici lontane, ma che si è accentuata in questi ultimi dieci anni. Abbiamo chiesto a Menna di dire con chiarezza se avesse o meno intenzione di apparentarsi con noi, ma siamo stati ignorati. Si sono messi la benda sugli occhi e hanno fatto finta che il nuovo non esistesse, ignorando quel 10% di elettorato che ha votato per noi il 5 giugno», incalza l’ingegnere, «è evidente che hanno preferito mantenere delle rendite di posizione. Eppure solo la presenza del Nuovo Faro e di Rinascita Vastese ha impedito che il forte malcontento diffuso nella cittadinanza trovasse il suo naturale sfogo con la vittoria del centrodestra, già al primo turno. Abbiamo svolto una funzione di argine».
Tocca al leader delle liste civiche - che si propone come la vera alternativa politica - ripercorrere le tappe della trattativa che si è risolta con un nulla di fatto. «Siamo stati impegnati in questi giorni a svolgere il ruolo di ago della bilancia», ricorda, «fra due soluzioni che non ci hanno mai appassionato«. C’è delusione ma anche rabbia nella sede elettorale di piazza De Gasperi, dove Laudazi ha chiamato a raccolta i suoi sostenitori, uno dei quali, dopo la conferenza stampa, si è alzato in piedi per raccontare ai giornalisti il vero motivo del mancato apparentamento con il centrosinistra. «L’accordo è saltato perché il sindaco Luciano Lapenna avrebbe perso il posto in consiglio comunale», sbotta Lucio Moscato che interviene nonostante il ripetuti tentativi di Laudazi di riportare la discussione nell’alveo della politica. «Sarò consigliere comunale e sono convinto di poter espletare un ruolo di opposizione», promette il leader del Nuovo Faro, «come voterò al ballottaggio? Come penso che voterà il senatore del Movimento 5 stelle, Gianluca Castaldi».
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