Lava l’auto nella villa comunale, parte l’esposto dell’opposizione

12 Luglio 2022

Sui social il video di un uomo che con un tubo collegato all’impianto idrico pulisce una vettura Il centrosinistra: si ravvisano diverse violazioni, il presunto trasgressore va individuato e multato 

SAN SALVO. Un uomo intento a lavare un’automobile all’interno della villa comunale, servendosi di un tubo collegato all’impianto idrico. La scena, immortalata in un video diventato subito virale sui social, ha scatenato la dura reazione di cittadini e consiglieri comunali. Il caso, scoppiato a qualche giorno di distanza dalla ordinanza firmata dalla sindaca Emanuela De Nicolis sul corretto utilizzo dell’acqua potabile, è destinato a finire ora nell’aula consiliare, con una interrogazione presentata da Fabio Travaglini, Nicola Argirò, Marika Bolognese, Antonio Boschetti e Emanuela Tascone. I destinatari sono la sindaca De Nicolis, l’assessore comunale alla manutenzione e al decoro urbano Elisa Marinelli, il comandante della polizia locale Antonio Persich e il comandante della stazione dei carabinieri di San Salvo, Roberto Di Martino.
Secondo i firmatari il video, nel quale si distingue chiaramente un uomo intento a lavare un’automobile parcheggiata all’interno della villa comunale, risale a domenica scorsa. La scena si svolge con molta noncuranza in pieno giorno e non passano certo inosservati la presenza del veicolo nel parco pubblico e il tubo collegato all’impianto idrico. «In tale comportamento si potrebbero ravvisare diverse violazioni», sostengono i consiglieri comunali, «tra cui quella dell’ordinanza sindacale del 5 luglio 2022, del decreto legislativo 156/2006, del regolamento di polizia e sicurezza del Comune di San Salvo, nonché la violazione del divieto di accesso alle autovetture all’interno della villa comunale».
Fatta questa premessa Travaglini, Argirò, Bolognese, Boschetti e Tascone chiedono di sapere «chi sono i soggetti, interni o esterni all’amministrazione, che hanno accesso al sistema di attivazione dell’impianto idrico della villa comunale; se non si ritiene di trasmettere il video alla polizia locale ed agli altri organi competenti affinché venga identificato il trasgressore (anche tramite verifica delle riprese delle telecamere comunali poste all’interno della villa) e si proceda ad irrogare adeguate sanzioni, anche alla luce della normativa vigente in materia; e quali ulteriori provvedimenti si intendono assumere per evitare il ripetersi di tali incresciosi fatti».
Risale a qualche giorno fa l’ordinanza firmata dalla sindaca De Nicolis sul corretto utilizzo dell’acqua potabile che sarà efficace fino al 30 settembre. Con il provvedimento, la cui finalità è di combattere gli sprechi soprattutto in un momento come questo di crisi idrica, si dispone di «utilizzare l’acqua esclusivamente per gli usi igienico-sanitari e alimentari. Pertanto è vietato il lavaggio domestico di veicoli, moto e caravan, il riempimento di vasche, di fontane ornamentali, l’innaffiamento di orti e giardini, oltre al lavaggio di cortili e piazzali».
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