Lavori al cimitero, abbattuti sette alberi

L’assessore Barisano annuncia: «Ne ripianteremo 14». Spostato un box per la rivendita di fiori
VASTO. Tre pini, un pioppo e tre piante di oleandro. È il bilancio degli ultimi abbattimenti autorizzati dal Comune al titolare di un’attività commerciale per consentire lo spostamento di un chiosco di legno per la rivendita di fiori e piante in un’area compresa tra via Conti Ricci e il viadotto Histonium. Il trasferimento del manufatto è stato motivato dalla necessità di eseguire i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale per la costruzione di nuovi loculi e cappelle. Non è passato inosservato ieri mattina il taglio di tre grossi pini lungo il viadotto Histonium, una delle arterie cittadine più frequentate. Oltre ai tre esemplari di “pinus pinea” (pino domestico), sono stati abbattuti anche un tiglio e tre piante di oleandri. In quella zona sono presenti anche una decina di piante di magnolia che verranno spostate e messe a dimora nella villa dinamica del quartiere San Paolo. Immediate le segnalazioni e sono stati tanti i cittadini che si sono rivolti ai referenti del Comitato per la tutela del verde e alla redazione del Centro per segnalare gli abbattimenti. Pur non avendo nulla da eccepire sulla necessità dei lavori relativi all’ampliamento del cimitero, molti si sono chiesti se il taglio degli alberi si sarebbe potuto evitare, magari reperendo un’altra area nelle immediate vicinanze su cui installare il chiosco di legno. L’autorizzazione agli abbattimenti è stata firmata dal dirigente del terzo settore (lavori pubblici), Luca Mastrangelo. «Al posto dei sette alberi abbattuti ne verranno messi a dimora 14, della stessa specie botanica o di altra specie autoctona, con una circonferenza del tronco non inferiore a 16-18 centimetri», spiega l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, «questo avverrà nel rispetto della compensazione ambientale prevista nell’articolo 17 del regolamento del verde che prevede il reintegro degli individui arborei in numero di due per ogni pianta abbattuta». A mettere a dimora le nuove piante dovrà essere il privato al quale il Comune ha dato in concessione un’area pubblica, cioè quella a ridosso del parcheggio fotovoltaico del viadotto Histonium. Cresce quindi il numero degli alberi abbattuti in città dove il patrimonio arboreo si è andato man mano assottigliando nel corso di questi anni a discapito della qualità della vita e dell’ambiente. (a.b.)

