Lavori all’acquedotto, oggi chiuse sei scuole

Lanciano. Intervento urgente della Sasi in un tratto di via Silone, il sindaco Paolini sospende le lezioni
LANCIANO. È l’ennesimo intervento su una condotta da parte della Sasi, che lascerà a secco oggi alcuni quartieri di Lanciano, a spingere il sindaco Filippo Paolini, per evitare problemi di natura igienico-sanitaria, a chiudere le scuole che ricadono nelle zone che rimarranno senza acqua. Lezioni sospese nelle scuole dell’infanzia Gentile di Villa Gaeta, D’Amico in via Villante e di Villa Martelli in via Baccalà, poi nella scuola primaria Bellisario in via Marfisi, nella scuola media D’Annunzio in via Masciangelo e all’asilo nido L’arcobaleno di via Villante. Gli operai Sasi sono a lavoro per riparare la condotta in via Silone e ci sarà la sospensione del servizio idrico dalle 8.30 di questa mattina fino alla conclusione dei lavori previsti per la sera nel quartiere di Santa Rita, il più grande della città con quasi 10mila abitanti, il Rione Gaeta e parte di Via per Treglio.
Ieri lavori sulla stessa conduttura hanno portato ad avere i rubinetti a secco a Villa Martelli, a Treglio e a San Vito Chietino. «Sono lavori attesi da tempo nella zona del centro commerciale la Fontana», spiega il direttore dell’area tecnica Sasi, Pio D’Ippolito. «Abbiamo dovuto spostare due condotte, che passavano sotto i palazzi e creavano molti problemi, e da ieri stiamo procedendo con gli allacci alla conduttura principale che passa in via Silone. Oggi, a meno di imprevisti, termineremo i lavori».
Ma i lavori sulle condutture sono quotidiani e la “sospensione idrica per riparazione urgente” compare sulle pagine on line della Sasi in media due volte al giorno. Sulla pagina Facebook della società si contano dal 1° marzo a ieri 36 avvisi di “sospensione idrica per riparazione”, di cui alcuni riguardanti più Comuni (l’8 marzo 40 Comuni, il 7 marzo e ieri 7 Comuni), a cui si aggiungono gli avvisi settimanali delle chiusure programmate per “risparmio della risorsa idrica”. Riparazioni di reti colabrodo degli anni 50 e che grazie ai fondi Pnrr stanno per essere cambiate in alcuni tratti, come quello Fara San Martino-Casoli-Scerni, mentre altre zone saranno messe al sicuro con il progetto ricerca perdite che buoni risultati ha portato a Vasto e San Salvo e che ora sta interessando Lanciano, Ortona e altri. (t.d.r.)
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