Lavori bloccati al residence spunta il reato di usura sul mutuo

Un atto della Procura ferma la procedura esecutiva ai danni del Rossetti: finiscono sotto accusa i tassi praticati dall’istituto di credito che erogò i fondi all’impresa. Ora il quadro potrebbe cambiare
VASTO. Uno “sforamento” dei tassi applicati dalla banca sul mutuo rispetto a quelli massimi consentiti per legge. Spunta il reato di usura, di cui sarebbe vittima il costruttore, dietro lo stato di abbandono in cui versa il residence Rossetti, lungo la circonvallazione Istoniense, oggetto di atti vandalici e di scorribande notturne. L’ipotesi che l’istituto di credito, che concesse a suo tempo il mutuo all’impresa costruttrice, abbia applicato un interesse superiore a quello consentito, ha spinto la Procura di Vasto a sospendere per due anni la procedura esecutiva pendente sul complesso residenziale realizzato dalla Litos immobiliare, il cui amministratore unico è Andrea Ledda. Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Gabriella De Lucia e trasmesso al prefetto e al giudice dell’esecuzione del Tribunale di Vasto, affinché quest’ultimo possa pronunciarsi su ogni singola procedura esecutiva, fa anche riferimento alla possibilità concessa alle “vittime di richieste estorsive” di accedere a un fondo di solidarietà. Un vero e proprio colpo di scena per una vicenda che tra sequestri, ricorsi e opposizioni, si trascina da almeno un decennio. «Sussiste allo stato, nel caso in esame, il fumus dell’ipotizzato reato», scrive il pm De Lucia, «quanto meno sotto il profilo oggettivo dello sforamento dei tassi applicati rispetto a quelli massimi consentiti per legge, in relazione al contratto di mutuo stipulato in data 14 giugno 2007 dalla società immobiliare Litos, per come evidenziato nelle relazioni del consulente di parte, Paolo Consalvi».
La richiesta per la sospensione della procedura esecutiva – che non riguarda solo il Residence Rossetti, ma anche un terreno di 16mila metri quadri e il Centro benessere di via Sant’Onofrio, una struttura sportiva con annessa piscina – è stata avanzata dall’avvocato Mario Di Iullo del foro di Lanciano. Il legale ha presentato un esposto-denuncia contro l’istituto bancario che concesse il mutuo alla Litos ipotizzando il reato di usura per i tassi applicati. È evidente che il provvedimento della Procura, un vero e proprio colpo di scena nell’annosa vicenda, è destinata a ribaltare completamente una situazione che va avanti dal 2009, anno in cui il Comune di Vasto, attraverso l’allora dirigente Alfonso Mercogliano emise una ordinanza di sospensione dei lavori sulla scorta di alcune difformità edilizie riscontrate dai tecnici della sezione urbanistica che furono anche oggetto di una ordinanza di demolizione. Un provvedimento che i giudici del Tar di Pescara ritennero sproporzionato, trattandosi di violazioni urbanistiche «sanabili e quindi potenzialmente oggetto di sanatoria». Alla società – che ha sempre negato abusi edilizi – venne quindi irrogata una maxi-sanzione di 461mila euro in seguito all’accertamento delle parziali difformità delle opere rispetto ai permessi rilasciati, relative in particolare alla maggior altezza del fabbricato e al conseguente aumento della volumetria consentita. Anche in questo caso ci fu un contenzioso davanti al Tribunale amministrativo regionale che rigettò il ricorso presentato dalla Litos contro il pagamento della salatissima multa. Sta di fatto che da più di dieci anni il cantiere per la realizzazione di 70 appartamenti, progettati secondo i criteri più attuali della bioedilizia e della bioclimatica, è in totale stato di abbandono ed in balia dei vandali che hanno procurato danni all’immobile che si affaccia lungo la circonvallazione Istoniense. Molte le proteste dei residenti della zona e tante le interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza. Resta da vedere ora quali sono le intenzioni della Litos che potrebbe, una volta definite le procedure esecutive sospese dalla Procura, riprendere i lavori per la ultimazione del complesso residenziale che si è proposto fin dall’inizio come un progetto ambizioso, ma che è stato al centro di una miriade di contenziosi.
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