Lavori di ampliamento del porto Opere appaltate per 6,7 milioni

L’intervento sulla banchina di levante, che sarà raddoppiata, al molo martello e alla diga foranea Le risorse finanziarie sono quelle del Pnrr riservate alle infrastrutture della Zona economica speciale
VASTO. Sarà l'impresa Tenaglia di Casoli ad eseguire i lavori di raddoppio della banchina di levante del porto di Punta Penna. L'impresa si è aggiudicata l'appalto per il potenziamento e ampliamento della struttura del bacino. Gli interventi su Punta Penna sono suddivisi in più fasi e il bando in questione è riferito alla banchina di levante. L’appalto, finanziato con le risorse del Pnrr a favore delle Zone economiche speciali (Zes) - commissario Mauro Miccio - ha un importo complessivo di quasi 6,7 milioni di euro, stanziati nell’ambito dei progetti speciali per la coesione territoriale.
I lavori dovrebbero cominciare a breve con grande soddisfazione delle tante aziende che hanno scelto Punta Penna per il trasporto delle merci. I prossimi mesi saranno importanti per lo scalo vastese divenuto “nazionale” lo scorso anno. In generale sono stati annunciati lavori per il potenziamento e la riqualificazione infrastrutturale della diga foranea, del molo di levante e del molo martello. L’intervento prevede il prolungamento dell’esistente diga foranea per circa 200 metri secondo il vigente piano regolatore portuale approvato dalla Regione. Sono previste anche ulteriori fasi lavorative come la parziale “resecazione” del molo martello e del molo di levante con la finalità di incrementare la luce del canale di accesso al porto (180 metri contro gli attuali 170), interventi minori per la risoluzione delle problematiche di natura statica, impiantistica, viabile e di arredo portuale lungo le banchine di riva, ponente, levante ed a margine dei piazzali.
«Il porto è un tassello importante per lo sviluppo economico del Vastese», ricorda l'assessore Anna Bosco, titolare della delega alla logistica e industrie dell'area industriale di Punta Penna. Fra i lavori previsti anche la definizione del tracciato del cosiddetto “ultimo miglio” ferroviario nonché la predisposizione del protocollo d'intesa fra Regione ,Rfi, Provincia, Comune e commissario Zes.
Durante il periodo estivo il traffico nel Porto ha registrato un aumento del 20% rispetto a un anno fa, destinato a migliorare con il raddoppio della banchina, mentre già si registra il collegamento marittimo con navi portacontainer verso i porti dell'estremo Oriente. La cosiddetta “economia del mare” costituisce un asset di crescita e sviluppo sempre più strategico e la connessione tra tutti gli “attori” coinvolti è sempre più forte. La crescita del bacino insieme all’approvazione dell’area Zes ha provocato un’ondata di richieste di nuovi insediamenti. Numerose le aziende che chiedono di investire in area Zes. La speranza è che le trattative vadano a buon fine. Molte domande arrivano da lontano.
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