Lavori di demolizione al Savoia: scattano i controlli dei carabinieri

Ispezione dei militari per verificare se sussistono le condizioni di sicurezza per lavoratori e residenti E si accelera per trasferire 450 alunni della sede centrale: da lunedì alcune classi vanno all’ex Masci
CHIETI. I lavori di demolizione dell’istituto Luigi di Savoia finiscono nel mirino dei carabinieri. Ieri mattina i militari dell’Arma si sono presentati nel cantiere più discusso della città per fare dei controlli, nel giorno in cui il sindaco Diego Ferrara, dopo una serie di tira e molla, aveva deciso di sospendere le attività scolastiche. I lavori di demolizione appaltati alla ditta Rapino si sono temporaneamente fermati, per poi riprendere in tarda mattinata al termine dell’ispezione dei carabinieri. Nel frattempo in Provincia si lavora senza tregua per spostare le 22 classi che attualmente si trovano nella sede centrale del Savoia, dove oltre 450 studenti sono costretti a convivere con il maxi cantiere. Nove delle 22 classi potranno già trasferirsi da lunedì prossimo nella ex sede dello Scientifico in via Vernia, per le rimanenti classi è previsto un incontro nella giornata di oggi. La sede di via Vernia ospita già aule del Savoia: a causa del cantiere, infatti, i circa 1.350 studenti del Savoia sono stati dislocati a inizio anno scolastico al Seminario regionale, al De Sterlich e nella vecchia sede del Masci. In parte sono rimasti invece nella sede centrale.
IL BLITZ DEI CARABINIERI
I militari del nucleo ispettorato del lavoro di Chieti (Nil), insieme ai colleghi del gruppo forestale e della stazione di Chieti Principale, sono arrivati ieri mattina nel cantiere di via D'Aragona e hanno acquisito una serie di documenti. Tutto lascia ipotizzare che l’ispezione sia stata finalizzata a verificare se i lavori di demolizione si stanno svolgendo in condizioni di sicurezza, sia per i lavoratori della ditta che si è aggiudicata l’appalto sia per i residenti. La presenza dei carabinieri nel maxi cantiere più sotto osservazione della città non è certo passata sotto silenzio nel rione.
RIPRENDONO LE LEZIONI
Intanto oggi i ragazzi dovrebbero tornare in aula. L’ordinanza firmata ieri, dopo diversi ripensamenti, dal sindaco Ferrara valeva per la sola giornata di martedì. È facile immaginare comunque che molti studenti anche oggi non si ripresenteranno in classe. In Provincia, intanto, è corsa contro il tempo per spostare le 22 classi dalla sede centrale almeno per il tempo necessario alle operazioni di demolizione, che dovrebbero durare sino a dicembre. «Da lunedì prossimo, 9 delle 22 classi della sede centrale potranno essere spostate nella vecchia sede del Masci in via Vernia», assicura al consigliera provinciale delegata alle scuole teatine Silvia Di Pasquale, «stiamo organizzando il trasloco in queste ore e, seppure con grande fatica ed esborso economico, pensiamo di essere pronti per lunedì prossimo. Ribadisco che lo spostamento viene fatto non per un problema di sicurezza ma per far sì che gli studenti si sentano più a loro agio in una scuola in cui non ci sono lavori di demolizione in corso».
CLASSI DA SPOSTARE
Se per 9 classi, dunque, dalla prossima settimana ci sarà una nuova sede, per le restanti 13 la trattativa per lo spostamento è ancora apertissima. È previsto per oggi un incontro che potrebbe decidere della loro sistemazione futura. L’ipotesi principale è quella dello spostamento all’istituto Galiani, ma si deve preventivamente vagliare se ci sono gli spazi sufficienti. Della questione sono stati investiti direttamente sia l’Ufficio scolastico regionale che quello provinciale. A chiedere il trasloco di tutte le 22 classi rimaste nella sede centrale sono stati, nella riunione di martedì scorso in Provincia, sia la preside Grazia Angeloni, che i rappresentanti dei genitori insieme a quelli degli studenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

