Lavori fermi a scuola, Primavera accusa

Guardiagrele, è scontro sul cantiere dei Cappuccini: «Adesso Di Prinzio riprenda il vecchio progetto»
GUARDIAGRELE. «Cosa ne è della nuova scuola primaria dei Cappuccini?». È questa la domanda che il gruppo consiliare Guardiagrele il Bene in Comune si pone a un anno esatto dall’avvio dei lavori e dopo 11 mesi dall’elezione della nuova giunta. «Il sindaco Donatello Di Prinzio e la sua vice Flora Bianco», dice la capogruppo Marilena Primavera, «durante la campagna elettorale del 2020, hanno consumato le suole delle scarpe e le schede dei loro cellulari per convincere gli elettori che era pericolosissimo aprire un cantiere all’inizio dell’anno scolastico, promettendo che, al loro arrivo, sarebbe stato finalmente realizzato un fantastico campus. Subito dopo le elezioni», continua Primavera, «hanno poi fermato tutto alla ricerca della soluzione amministrativa per mantenere quella promessa, ma, con un appalto già affidato e il rischio di perdere il finanziamento, sono stati però costretti a tornare sui loro passi e ripiegare sul nostro progetto». Primavera afferma che «l’amministrazione, ripresa anche dalla consigliera di Guardiagrele per Tutti Gianna Di Crescenzo, per mesi è andata dicendo, sia in consiglio che nelle riunioni e nelle piazze, che i lavori erano fermi perché erano aumentati i costi della demolizione. Oggi però», sottolinea, «sono loro stessi che, con una delibera di giunta, chiariscono che i costi aggiuntivi sono dovuti all’emergenza Covid, a lavorazioni che hanno deciso di far fare all’impresa, anziché al personale comunale e a situazioni imprevedibili in sede di progettazione. Insomma», aggiunge Primavera, «un anno intero di attese, di chiacchiere e di bugie, con l’unica conseguenza che sta per verificarsi esattamente quello che ci avevano imputato come colpa, cioè riprendere i lavori all’inizio del nuovo anno scolastico». Secondo la capogruppo della lista di centrosinistra, «è assurdo che siano passati inutilmente 11 mesi, senza muovere un dito, tra l’altro, perdendo l’occasione di tenere il cantiere aperto nei mesi del lockdown e in tutta questa estate. La verità», osserva Primavera, «è che se avessero capito che quei lavori dovevano andare avanti, rinunciando alla sindrome della campagna elettorale, oggi, con molta probabilità, avremmo già la nuova scuola pronta per essere aperta, invece, la promessa elettorale, che si è rivelata un flop, ha avuto l’unico effetto di privare i nostri ragazzi di un luogo nuovo, moderno e sicuro. Il sindaco Di Prinzio», conclude, «la smetta di inseguire programmi irrealizzabili e riprenda in mano quello che la vecchia giunta comunale gli ha lasciato perché continuare a temporeggiare su questo progetto, come anche su tanti altri, rischia di determinare la perdita dei finanziamenti».

