Lavori fermi, gru tolta dopo 8 anni

5 Maggio 2015

Atessa, macchinario rimosso dall’area dove doveva nascere il Centro direzionale

ATESSA. Dopo otto anni di carte bollate è stata rimossa la gru nel cantiere del Centro direzionale di Piazzano, opera «grande incompiuta» - ma sarebbe il caso di chiamarla la «mai incominciata» - che doveva cambiare volto alla Val di Sangro. «Questo primo risultato è stato ottenuto grazie all’impegno quotidiano dell’amministrazione e degli uffici del Comune», afferma il vicesindaco Vincenzo Pellegrini, «la questione è molto complessa, ci sono due tribunali coinvolti, quello di Lanciano che deve pronunciarsi sul pagamento della polizza fideiussoria in favore del Comune di 1.048.000 di euro e quello di Pescara, sezione fallimentare, che deve pronunciarsi sulla restituzione dell’area in favore del Comune». Le spese di rimozione della gru non graveranno sulle casse comunali. Il primo progetto del Centro direzionale è del 2004, sindaco Giuseppe Cellucci: due torri alte 28 metri, strutture che dovevano svilupparsi su 6.500 metri quadri, sala polifunzionale, appartamenti, uffici comunali. La ditta che vinse l’appalto, l’Europiemme di Moscufo, si è impegnò a versare al Comune 150mila euro, oltre alla cessione di parcheggi e di un locale di 600 metri quadri. Il cantiere fu aperto a maggio 2007 a ridosso delle amministrative; a giugno 2008 l’Europiemme firmò la compravendita col Comune, diventando in pratica proprietaria del terreno; il prezzo della cessione fu di 1.200.000 mila euro. I lavori si sarebbero dovuti concludere entro giugno 2010 pena il pagamento di una fideiussione da un milione oltre alla restituzione del terreno. I lavori non sono mai iniziati. A febbraio 2013 la giunta ha deliberato la risoluzione della convenzione-contratto con l’Europiemme che a settembre 2013 dichiara fallimento. Ciò ha comportato un’interruzione del giudizio al tribunale di Lanciano e tutto si è spostato presso a Pescara.

Matteo Del Nobile

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