Lavori iniziati senz’approvazione È scontro in consiglio comunale

8 Giugno 2023

L’opposizione: l’ampliamento del centro sportivo è partito prima della modifica al Piano regolatore  Interventi documentati da una foto sui social: i gruppi di minoranza abbandonano l’aula per protesta

CHIETI. Un presunto abuso edilizio “autodenunciato” sui social e l’aula abbandonata in segno di protesta, lamentando il «disprezzo delle dinamiche democratiche e del ruolo del consiglio comunale». Si è chiusa così l’ultima seduta dell’assemblea civica convocata per discutere un paio di punti all’ordine del giorno, il secondo dei quali era appunto una variante al Prg per l’ampliamento di una struttura sportiva. A prendere l’iniziativa di uscire dall’aula sono stati i consiglieri dell’Intergruppo Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Lista Di Iorio Sindaco), Maurizio Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione politica) e Mario De Lio (Udc), seguiti dal resto dell’opposizione.
«Poco prima della discussione del punto in questione», riferisce Riccardo, «ci siamo accorti che circa quattro ore prima era stata pubblicata, sulla pagina Facebook della struttura oggetto della discussione, la foto di una gru che sembrava indicare chiaramente l’inizio degli interventi che si chiedeva di autorizzare, prima che questi venissero autorizzati. Il consigliere Costa ha preso la parola per informare l’aula, ed è stata la presa la decisione di lasciare la seduta in segno di protesta». Reazioni da parte della maggioranza? «L’unica è stata quella del presidente dell’assemblea Luigi Febo, che ha assicurato che avrebbe disposto un controllo da parte della polizia municipale. Nel frattempo», aggiunge Riccardo, «mentre la variante veniva approvata dalla maggioranza, il post da Facebook veniva rimosso».
Al riguardo i consiglieri dell’Intergruppo hanno inoltre annunciato che chiederanno «agli organi competenti che venga immediatamente avviata un’indagine», perché «è fondamentale che vengano individuate eventuali responsabilità e adottate le misure necessarie per ripristinare la legalità e la correttezza nei processi decisionali».
Nella seduta immediatamente precedente, che prevedeva all’ordine del giorno una serie di interrogazioni, era stata inoltre portata all’attenzione dell’assemblea quella di Pompilio sulla requisizione dei loculi comunali ai cittadini che già hanno avuto le assegnazioni e che ne hanno anche pagato le concessioni. «Il Comune», afferma l’esponente di Azione politica, «anche in questo caso ha dimostrato di non essere pronto a fronteggiare la problematica scaricando le responsabilità sulla passata amministrazione nonostante siano passati già tre anni dal suo insediamento. A detta dell'amministrazione la requisizione era l’unica scelta possibile, ma non vi è stata previsione di ipotesi alternative né uno studio approfondito che prendesse in considerazione misure alternative». Pompilio evidenzia inoltre che non è stato previsto «un rimborso in favore dei cittadini che hanno pagato l’utilizzo dei loculi da requisire», e «il Comune non ha accantonato nessuna somma per fronteggiare le spese necessarie al trasferimento delle salme qualora», conclude la consigliera di Azione politica, «nelle more della requisizione, intervenisse il decesso dell’effettivo titolare del diritto d’uso del loculi».
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