Lavori nelle scuole e più posti auto «Così la città cambierà in tre anni»

La giunta approva il programma triennale delle opere pubbliche: oltre 70 milioni per 38 cantieri Sindaco e assessore: «Le aree colpite dal dissesto idrogeologico sono le nostre priorità assolute»
CHIETI. Sono 38 gli interventi che l’amministrazione targata Ferrara ha programmato per il triennio 2023-2025. Dal Colle allo Scalo, fino alle periferie, ecco come cambia volto la città. La giunta ha approvato la variazione del programma triennale delle opere pubbliche: recupero e riqualificazione di strutture, manutenzione e nuove realizzazioni sono gli interventi previsti per i prossimi tre anni. Tra i fondi a disposizione ci sono ben 21 lavori finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), poi c’è il ricorso al Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) e contributi regionali. Ammonta a più di 75 milioni (75.640.021 euro) la spesa totale delle opere che restituiranno ai cittadini il nuovo volto di Chieti.
LE INCOMPLETE Nel documento che spiega il programma c’è anche l’elenco delle incompiute. Quindi ci sono Palazzo d’Achille, la sede del Comune, e la riqualificazione di piazza Carafa. La causa dei lavori incompleti, come riporta il programma, è perché sono «sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge». E poi andata deserta la gara destinata al completamento del sistema filoviario, la linea elettrica aerea destinata a collegare via dei Vestini a Sant’Anna.
GLI INTERVENTI L’elenco è fitto: si va da strutture pubbliche destinate alla formazione e svago come scuole, parchi e campi sportivi fino alla messa in sicurezza dei punti critici della città e flagellati dal dissesto idrogeologico. Si inizia quest’anno con 29 cantieri (alcuni già partiti e altri in procinto di iniziare) per una spesa totale di 55.750.288 euro. Nel 2024 si aprono otto cantieri per una spesa di 14.974.039 euro e, tra due anni, è atteso un intervento di 4.915.694 euro finanziato con fondi regionali.
SCUOLE Elencando alcune delle più attese opere ci sono il recupero dell’ex caserma Berardi, dove presto sarà trasferito il liceo Masci, e delle scuole Vicentini per un importo di 4.373.917 euro, delle scuole Nolli (3.391.347 euro) e dell’asilo Principessa di Piemonte (2.107.479 euro).
PALAZZI STORICI E TEATRI Quanto ai lavori che restituiranno importanti luoghi della cultura spiccano i cantieri dell’ex cinema Eden, del Supercinema e il progetto denominato “Via dei conventi” in cui sono compresi il recupero di palazzo Massangioli, dell’ex convento delle Clarisse e del San Raffaele.
PARCHEGGI Interventi anche sulla viabilità: entro l’anno partiranno i cantieri destinati alla realizzazione di nuovi parcheggi in città, come quelli alla stazione ferroviaria dove sorgerà anche un sottopasso pedonale e un’area verde. L’anno prossimo iniziano i lavori per i parcheggi in via Ciampoli e, nel 2025, per il multipiano in piazza Carafa allo Scalo: così la città potrà beneficiare di ben 500 posti auto.
FRANE Nel piano non mancano poi gli interventi per risanare le aree colpite dagli smottamenti. Ben 2milioni di euro andranno alla messa in sicurezza di via Arenazze e via Gran Sasso, zone dove c’è attualmente un’ordinanza di sgombero sulle case. Ci sono poi 500mila euro per la sicurezza di fossi canali e cunette. «Sono le priorità scandite dell’amministrazione», spiegano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, «cercheremo tutte le risorse possibili per la tutela della pubblica incolumità e per la sicurezza di strade ed edifici».
GLI AMMINISTRATORI «Con le integrazioni apportate», continuano Ferrara e Rispoli, «il triennale punta alla rigenerazione della città: ci sono finanziamenti concreti e appalti che prenderanno via via vita da qui ai prossimi tre anni». Il piano passerà poi al vaglio del consiglio per l’approvazione definitiva. «Lo stato di dissesto dell’ente», concludono, «non ci consente passi falsi: per questo presentiamo al consiglio uno strumento concreto, che prevede investimenti a scalare di circa 23 milioni il primo anno, per passare a oltre 31 il secondo e assestarsi a 16 e mezzo per il terzo».

