Lavori per rifare palazzo di città

23 Settembre 2016

Ortona, costeranno 170mila euro recuperati da altre opere mai realizzate come giardini e sottopassi

ORTONA. Il municipio pronto a rifarsi il look. È stato approvato il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione della sede comunale, che potrebbero partire la prossima primavera.

Un intervento da oltre 170mila euro che sarà utile a ridare lustro al palazzo di città. Ed i fondi per finanziare la ristrutturazione verranno racimolati dal diverso utilizzo di mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per opere che non sono mai state iniziate e non rientrano più nella programmazione dell’Ente.

A sancire tutto questo c'è una delibera di giunta di qualche giorno fa con cui si approva sia il progetto definitivo di riqualificazione del municipio, redatto dall'architetto Nando Marinucci, sia l'autorizzazione a richiedere alla Cassa Depositi e Prestiti di usufruire dei fondi inizialmente concessi per altri interventi. Il progetto stesso ha un importo di 174.675,55 euro e prevede tra le altre cose il restauro delle facciate esterne, la tinteggiatura delle pareti interne, la sostituzione degli infissi e la levigatura dei pavimenti.

«È un lavoro che servirà a ridare un minimo di decoro alla sede istituzionale della città che da tanti anni è in una condizione di deterioramento», commenta l'assessore comunale ai Lavori pubblici Domenico De Iure. «L'intervento è necessario sia per una questione di immagine della struttura, sia per rispetto dei dipendenti e dei cittadini che accedono agli uffici. Se non ci saranno imprevisti, l'opera inizierà nel periodo di marzo-aprile».

Di questi circa 170mila euro, ne arriveranno 34.761,04 dal diverso utilizzo del mutuo inizialmente concesso per la sistemazione delle aree verdi sottostanti la Passeggiata Orientale. Completano il quadro i 47.357,36 euro del mutuo all'inizio contratto per sistemare i sottopassi pedonali in località Foro, i 30mila euro che erano stati attribuiti per la realizzazione di una vasca di accumulo delle acque sorgive a Villa Rogatti, i 40mila euro che erano destinati in origine alla realizzazione di pozzi artesiani a Bardella e Villa San Tommaso e, infine, i 22.557,15 euro derivanti dal mutuo contratto per la realizzazione di un'area verde attrezzata in località Santa Lucia.
Non è escluso, tuttavia, che queste opere, mai avviate, in futuro possano tornare d'attualità. In quel caso la relativa copertura finanziaria sarà assicurata impegnando altre risorse di bilancio.