Lavori pubblici con i fondi europei «Coinvolgete anche l’opposizione»

Interrogazione di Verna per creare un tavolo istituzionale che affronti l’argomento progetti e risorse L’assessore Paolucci: «Confronto sempre aperto, faremo un team apposta e già ci stiamo muovendo»
LANCIANO. Creare un tavolo istituzionale con amministratori, tecnici e portatori di interesse sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): è la richiesta che la minoranza fa all’amministrazione comunale tramite una interrogazione presentata dal consigliere Giacinto Verna (Progetto Lanciano). «Le porte sono sempre aperte alla collaborazione», replica Tonia Paolucci, assessore al Pnrr che si sta già occupando di due bandi legati ai fondi europei, che riguardano le politiche sociali e le scuole.
L’INTERROGAZIONESarà discussa nel consiglio comunale previsto per fine anno l’interrogazione che Verna ha presentato con la minoranza di centrosinistra sul Pnrr, per aprire un tavolo istituzionale in cui anche l’opposizione possa dire la sua sui progetti legati ai fondi europei, capire quali sono le idee dell’amministrazione Paolini. «Vorremo proporre la creazione di un tavolo istituzionale con amministratori, tecnici e portatori di interesse sui fondi del Pnrr», spiega Verna, «perché le risorse vanno spese bene. Di solito un’amministrazione fa programmi per i cinque anni di mandato: il Pnrr ci dà l’opportunità di programmare i prossimi 20-30 anni, con fondi per settori chiave quali edilizia pubblica, sociale e scolastica, rigenerazione urbana e, per quanto concerne il nostro Comune, fondi dedicati alla prevenzione dal dissesto idrogeologico, senza tralasciare temi importanti quali l’inclusione, la coesione e l’istruzione». Programmazione che per Verna deve essere sinonimo di collaborazione anche con la minoranza, che aveva già presentato e inviato alla Regione 17 schede tecniche per 83 milioni di euro che spaziavano tra strade e ponti, dissesto idrogeologico, recupero palazzi storici e realizzazione di scuole, digitalizzazione e interventi sul sociale. «Vogliamo chiarezza», riprende il consigliere, «sapendo anche che ci sono difficoltà per i tempi stretti dei bandi e la carenza di personale vogliamo sapere dall’amministrazione, che ha creato un assessorato specifico al Pnrr e dalla quale mi sarei aspettato un consiglio comunale ad hoc, in quale direzione si sta muovendo, su quali opere intende investire, se sta pensando a una task force dedicata, e come ci si sta confrontando con gli altri Comuni e con la Regione».
I DUE BANDI«Il confronto da parte nostra è sempre aperto con la minoranza e continuerà in sede di commissioni consiliari. Siamo aperti anche ai sindaci del territorio e il confronto è continuo con la Regione», risponde Tonia Paolucci, assessore al Pnrr. «Abbiamo già detto di voler formare un team dedicato e stiamo lavorando in tal senso. Ci stiamo occupando anche dei bandi perché escono uno dopo l'altro e hanno tempi stretti. Sono già due quelli su cui ci stiamo concentrando: il primo sulle politiche sociali e il secondo sulla scuola. Entro il 31 gennaio dobbiamo mandare alla Regione, capofila, le manifestazioni di interesse per i progetti sulle politiche sociali; sulla scuola la scadenza è al 28 febbraio. Ogni bando è complesso: ad esempio quello sulle scuole, pubblicato il 7 dicembre per un valore di 5,2 miliardi, prevede 4 avvisi specifici sugli edifici da rigenerare o ricostruire, mense, palestre. Inoltre prevede “limitazioni, ad esempio devono essere strutture che non hanno goduto di altri finanziamenti. Con i lavori pubblici si sta facendo una verifica delle scuole che hanno le caratteristiche richieste e al momento è la Mazzini quella più adatta». Ma il problema è sul personale carente. «Dobbiamo capire come assumerlo», chiude Paolucci, «perché non si può bloccare l'attività amministrativa destinando il personale interno a questi bandi».
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