Lavori sulla ferrovia, a Ortona è scontro

Il consigliere di minoranza Polidori attacca il sindaco: «Intervento costoso e in un’area a rischio»
ORTONA. «Vista dall’alto, la costruzione della galleria “Castello” che la Italferr sta realizzando per Ferrovie dello Stato continua con lavori impegnativi che dovrebbero pure far sorgere qualche interrogativo al sindaco. Visti dal basso i lavori della “Galleria dei Frentani”, invece, continuano facendo dell’area sottostante un cantiere a danno della ciclopedonale». È la considerazione del consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, che si pone delle domande relativamente alle opere in corso di realizzazione sulla linea ferroviaria adriatica invitando anche il primo cittadino Leo Castiglione ad una seria riflessione. Per entrambe le gallerie secondo Polidori i cittadini si chiedono che impatto, quali costi e cosa ci guadagni Ortona: «Parliamo di un territorio fragilissimo che da anni dà segni premonitori e talvolta evidenti di dissesto», dichiara il consigliere comunale. «Sono venti anni di lavori per meno di mezzo chilometro che chissà quante decine di milioni sono costati». Quindi avanza una serie di domande. «Tra il colle del cimitero e quello del Castello ci sono ora tre gallerie, c’è da chiedersi: possono i due promontori argillosi e con infiltrazioni di acqua sopportare questo sventramento?». Motivo di preoccupazione è anche la presenza del castello, per cui negli anni scorsi il sindaco Castiglione si è attivato – a seguito del rinvenimento di lesioni – per capire tecnicamente se queste potessero essere state causate dai lavori. «Il Castello che danni sta ricevendo? Queste opere quando finiranno?», si chiede Polidori. «Sono interrogativi semplici, chiari e preoccupanti che solo il sindaco Castiglione e i suoi assessori non si pongono». Riferendosi allo stesso primo cittadino, aggiunge: «Possibile che non gli venga in mente di difendere la città e chiedere il rispetto delle leggi, iniziando dal rispetto sui tempi contrattuali a Ferrovie dello Stato, e sapere come è messo il sottosuolo dopo gli infiniti lavori e rattoppi?». Tra le note liete c’è invece il recente accordo tra il Comune, Rfi e Odoardo Zecca srl nell’ambito dell’intervento sul raddoppio della linea ferroviaria Adriatica. È stata raggiunta un’intesa che ridisegna il percorso di via Marina e che, in particolare, prevede la demolizione del manufatto in muratura degli anni ’50 adibito a cabina elettrica di trasformazione da alta a media tensione. L’infrastruttura sarà sostituita da una moderna cabina elettrica che sarà posizionata su un’area comunale attigua a quella attuale ma in modo tale da non costituire più un ostacolo alla viabilità.

