Lavori sulla provinciale chiusa da quasi un anno

15 Settembre 2014

Frazioni e paesi isolati dal capoluogo dopo la frana della fine del 2013 Poco soddisfatto il sindaco di Bucchianico: allungamento dei tempi ingiustificato

CHIETI. Per dieci mesi è rimasta chiusa al traffico tra le polemiche sulle casse della Provincia rimaste vuote, e le proteste di residenti e amministrazioni comunali dei paesi interessati, per la prolungata interruzione dei collegamenti col capoluogo. Ma da qualche giorno il cantiere per la riapertura della Provinciale 8, la strada che da Chieti porta a Casalincontrada, è stato finalmente aperto col sollievo, primi fra tutti, degli abitanti della frazione bucchianichese di Colle Sant'Antonio, dallo scorso dicembre tagliati fuori dai servizi di trasporto pubblico, mentre i veicoli di emergenza hanno dovuto dirottare i loro percorsi per le lunghe e disagiate strade alternative. I lavori si faranno nelle prossime settimane con una parte dei primi fondi stanziati dal ministero dello Sviluppo economico mentre impazzava l'emergenza maltempo in Abruzzo sul finire dell'autunno 2013, intorno ai 50 milioni di euro per i danni subiti dalla sterminata rete di strade provinciali della regione. Fondi affidati dal governo centrale alla Regione, che li ha gestiti con il commissario straordinario Pierluigi Caputi, direttore del settore Lavori pubblici. Alla Provincia, che da subito manifestò l'impossibilità di intervenire è stata invece affidata la sola progettazione dell'opera, con il Genio civile in veste di supervisore tecnico dell'appalto. I lavori dureranno fino a metà autunno e sono stati assegnati alla Di Persio di Montesilvano, con un costo di 250mila euro. Il progetto prevede per ora la messa in sicurezza della strada più due interventi di ricostruzione della carreggiata, dove i nubifragi provocarono il crollo a valle per diversi metri, episodi che costrinsero la Provincia a chiudere oltre 10 chilometri. Il traffico da Casalincontrada e Roccamontepiano verso Chieti venne spostato verso la Tiburtina su via Brecciarola, mentre i residenti di Colle Sant'Antonio vennero costretti a usare la vecchia strada di Colle Marconi, stretta e con forti pendenze oltre che soggetta a sua volta a consistenti frane. Dei lavori che cominciano soltanto a fine estate per concludersi a quasi un anno dalla chiusura è soddisfatto soltanto a metà il sindaco di Bucchianico, Gianluca De Leonardis. «Dopo l'allestimento del cantiere», spiega, «qualche giorno fa l'inizio dei lavori è stato sospeso per un intoppo tecnico per fortuna superato con una riunione al Genio civile. Falsa partenza», prosegue il sindaco, «ci ha fatto temere per un ulteriore allungamento dei tempi, pericolo che si pensava allontanato dopo un'attesa insopportabile. Attesa», osserva De Leonardis, «che peraltro non aveva alcuna ragion d'essere, in quanto la procedura del governo, per la quale ringraziamo il sottosegretario Legnini che ha sbloccato i fondi, prevedeva un iter spedito in linea con la strategia di affidare tutto nelle mani di un commissario proprio perché si facesse presto».

Francesco Blasi

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