Lavoro e parità di genere «Bene le verifiche interne»

CHIETI. «Evidentemente l’ordine del giorno di intitolazione a Nilde Iotti raccoglie già i propri frutti: è da sprone a verificare, tutelare e promuovere il rispetto delle pari opportunità dentro e...
CHIETI. «Evidentemente l’ordine del giorno di intitolazione a Nilde Iotti raccoglie già i propri frutti: è da sprone a verificare, tutelare e promuovere il rispetto delle pari opportunità dentro e fuori il Comune di Chieti». Così la consigliera comunale del gruppo misto, Barbara Di Roberto, commenta il richiamo da parte della consigliera di parità della Regione Abruzzo Anna Rita Guarracino all’amministrazione guidata dal sindaco Diego Ferrara a presentare entro il 20 agosto il report sulla composizione del personale maschile e femminile, come previsto dalla normativa nazionale.
Di Roberto, dopo l’approvazione in aula con i voti della maggioranza e di parte dell’opposizione della proposta di intitolare l’ufficio di presidenza del municipio a Iotti, difende quella che definisce «un’azione simbolica» che «sarà faro su cui, a supporto fattuale dell’assessorato competente, ci si impegnerà tutti per costruire un nuovo percorso sui temi inerenti la vita delle donne e la parità di genere». In parallelo non risparmia un attacco al collega di Forza Chieti Stefano Costa: «Se di sterili interventi si vuol parlare, questi sono da attribuirsi sicuramente al consigliere Costa che, nonostante il corposo ed esaustivo testo dell’odg di intitolazione alla prima presidente donna della Camera dei deputati, ancora adesso non ne ha compreso la portata o il contenuto: evidentemente è abituato alle mozioni, che sono anche le sue, di attribuzione di nomi a strade e piazze come semplici commemorazioni e celebrazioni di personaggi importanti, ma proprio non ce la fa a comprendere che l’odg sulle pari opportunità approvato dal consiglio comunale ha probabilmente già cominciato a sortire i propri effetti, giacché il primo passo che si proponeva era proprio quello di accendere i riflettori sul tema delle pari opportunità nel Comune, nell’amministrazione e nella città di Chieti».
«Ben venga», prosegue Di Roberto, «la sollecitazione della Regione agli uffici comunali in ritardo con la trasmissione di dati sulle quote di genere impiegate nell’ente, poiché lo scopo dell’iniziativa era proprio quella di sensibilizzare e far prestare maggiore attenzione al rispetto e alla tutela delle norme sulle pari opportunità non solo agli organismi politici o istituzionali, bensì a tutti. Anche all’apparato amministrativo del Comune, che è quello che le norme di diritto del lavoro sulla parità di genere le deve applicare e che trasmette poi i report agli uffici ministeriali». Infine un’ultima critica a Costa. «Probabilmente ciò che non si digerisce è il nome della personalità istituzionale con cui verrà chiamata a Chieti la stanza adibita a ufficio di presidenza», conclude Di Roberto, «comprendiamo il disappunto ideologico e fazioso di chi avrà prurito politico a trovarsi nella sala Nilde Iotti: spiace per loro ma è la storia dell’Italia repubblicana ad aver siglato l’importanza di questa donna per le istituzioni democratiche del Paese». (y.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

