Le acque del frantoio nella fogna che straripa

San Vito, i reflui immessi abusivamente fuoriescono e finiscono in strada Disagi al traffico deviato per qualche ora. Intervenuti gli operai della Provincia
SAN VITO. Ha creato non pochi disagi alla circolazione sulla provinciale in località Murata a San Vito lo straripamento di un collettore fognario a seguito dell'immissione abusiva di acque di vegetazione, molto probabilmente provenienti da un frantoio. Il liquido vischioso e oleoso dopo essere fuoriuscito da una rete fognaria e essersi immesso in una cunetta, ha invaso anche gran parte del manto stradale. Ieri gli operai della Provincia assieme a una ditta specializzata per la pulizia dell'asfalto sono stati al lavoro tutta la mattinata. Grossi disagi anche alla circolazione stradale che è stata deviata per qualche ora. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, i tecnici della Provincia che hanno ripulito le cunette dalla vegetazione presente in modo da far confluire lo sversamento in sede e non sulla strada, e gli agenti del corpo forestale dello Stato avvisati per rilevare se si può riscontrare un'ipotesi di reato ambientale. Lo sversamento infatti oltre ad essere potenzialmente molto pericoloso per le auto, a causa della vischiosità che si crea sul manto stradale, influisce negativamente anche sui depuratori. L'acqua di vegetazione, ovvero le acque reflue derivanti dalla lavorazione dell'olio di oliva, rovinano il ciclo di depurazione togliendo ossigeno agli agenti chimici che servono per far lavorare gli impianti. Inoltre queste acque presentano alte concentrazioni di fenoli e polifenoli che hanno spiccate proprietà antimicrobiche e fitotossiche, e conseguentemente risultano resistenti alla degradazione biologica (scarsa biodegradabilità), in particolare di tipo aerobico. E il problema degli sversamenti abusivi è frequente nella zona soprattutto nel periodo di molitura delle olive e in piena attività olearia dei frantoi. Disfarsi abusivamente delle acque di vegetazione diventa per molti un'operazione quasi automatica. Nel caso di ieri probabilmente qualcuno ha approfittato del sopraggiungere della pioggia per gettare gli scarti direttamente nelle fogne. Le acque reflue dei frantoi andrebbero invece smaltite da apposite ditte o, tramite specifica comunicazione, utilizzate ad uso irriguo per i campi con terreni che possano essere permeabili a questo tipo di rifiuti. Una trafila che evidentemente qualcuno vuole evitare. Ieri tuttavia è stato prelevato anche un campione di acqua che sarà analizzato da una ditta specializzata. Inoltre saranno fatti opportuni accertamenti per identificare il responsabile dello sversamento abusivo.

