Le agenzie funebri protestano «L’obitorio di Chieti nel caos»

5 Maggio 2020

CHIETI. Nessuna divisione tra salme Covid e no-Covid all’ospedale di Chieti. A denunciarlo è la Federcofit Abruzzo, per voce del presidente regionale Pierpaolo Di Rocco, che sulla vicenda ha già...

CHIETI. Nessuna divisione tra salme Covid e no-Covid all’ospedale di Chieti. A denunciarlo è la Federcofit Abruzzo, per voce del presidente regionale Pierpaolo Di Rocco, che sulla vicenda ha già scritto all’assessorato alla Sanità, al direttore sanitario della Asl. Le agenzie di pompe funebri chiedendo risposte e soprattutto sicurezza «per i nostri dipendenti e, soprattutto, un atteggiamento civile nei confronti di una categoria che lavora in prima linea e che si trova ad operare in un ambiente dove siamo costretti a muoverci tra salme infette e non infette, dovendo procedere alla vestizione di queste ultime». Nella lettera inviata alle istituzioni racconta di un episodio in particolare quando ci si è trovati in una situazione in cui, nel locale deposito, erano presenti sei salme, «quattro infette e due no. L’ospedale si rende quindi, scientemente, anche senza volerlo, responsabile, di una possibile ulteriore diffusione del virus». Se per due mesi l’associazione non ha voluto «sollevare polemiche, con oggi inizia il racconto di due mesi d’inferno. Ora vogliamo risposte certe per la tutela della salute di chi opera nel settore e iniziamo un cammino per ottenerle, con l’intenzione di interfacciarci soltanto con il direttore sanitario e l’assessorato e non più», prosegue Di Rocco, «con questi signori preposti al servizio che ci trattano con indifferenza: quando facciamo domande e o se puntiamo i piedi, urlano e minacciano. Alla direzione chiediamo, oltre che di predisporre percorsi specifici e differenziati per i defunti in base alla causa della morte, così da garantire a noi la sicurezza e consentire anche ai defunti non infetti di poter essere salutati dai propri cari, anche di spiegarci perché un tecnico abbia adibito a suo ufficio una camera ardente».