«Le aziende investano in ricerca»

27 Settembre 2023

Atessa. Pagliuca (Confindustria) al convegno Fiom-Cgil: occhio alla tecnologia

ATESSA. «Le aziende automobilistiche che non saranno in grado di gestire la transizione in tempo rischiano di fare la fine di Nokia. Abbiamo di fronte a noi un nuovo modello di business, basato sulla tecnologia. Credo che questa sia la strada da perseguire anche nel nostro Abruzzo, all’insegna dell’innovazione e della ricerca applicate in azienda. Una strada su cui camminare insieme, imprese e lavoratori». Lo ha detto ieri il presidente di Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca, intervenendo al convegno interregionale sul tema “Il futuro dell’automotive” promosso da Fiom Abruzzo Molise e Cgil Abruzzo Molise presso il Centro Agorà a Piazzano di Atessa.
Secondo i dati di Confindustria, il Pil dell’Abruzzo vede il settore industriale pesare per il 20,4% di cui il 18,9% è riconducibile all'automotive; per il Molise l'industria incide per il 14,6% di cui l’11% legato all’auto. A cavallo tra Abruzzo e Molise c’è la Val di Sangro dove il settore dell'automotive occupa circa 22.000 addetti e complessivamente nelle due regioni operano circa 30.000 addetti.
«È necessario che le piccole e medie industrie competenti e innovative del nostro territorio e che ruotano intorno alla filiera dell’automotive», ha sottolineato Pagliuca, «colgano la direzione delle forze macroeconomiche e geostrategiche che stanno plasmando il mondo. Immaginate per un attimo di trovarvi all’indomani dell’esordio del motore a scoppio, immaginate che qui fuori abbiamo cavalli e calesse. Pensate che coloro che sostenevano e sviluppavano l’auto a benzina rispetto a carrozze e cavalli persero tempo nel convincere cavalieri e opinionisti? Oppure pensate che qualcuno si sia preoccupato che non vi erano ancora i distributori di benzina. Sappiamo come è andata a finire. Certo oggi le rivoluzioni, a differenza di un tempo dove erano gentili, sono dirompenti per portata e velocità. Accettiamo quindi le sfide e le tante opportunità», ha proseguito il presidente di Confindustria Abruzzo, «le aziende, i governi e le organizzazioni non governative più efficaci hanno adeguato la loro strategia in questa direzione. Quando questo non accade le aziende si trovano in difficoltà».
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