«Le Bandiere blu non per il Fratino»

15 Agosto 2015

VASTO. «Considerare la presenza del Fratino tra i parametri per l’assegnazione della Bandiera blu Fee appare singolare, oltre che sorretto da motivazioni speculative e speciose». All’associazione...

VASTO. «Considerare la presenza del Fratino tra i parametri per l’assegnazione della Bandiera blu Fee appare singolare, oltre che sorretto da motivazioni speculative e speciose». All’associazione Vasto Libera, presieduta da Carlo Centorami, non piace la proposta avanzata da Arci, Fai e Wwf, intenzionate a richiedere alla Fee l’estensione dei criteri per l’attribuzione del vessillo. I tre sodalizi chiedono, alla stregua di quanto già fatto dall’associazione Ambiente Basso Molise, di tener conto della presenza del piccolo uccello e delle attività portate avanti dai comuni per la sua tutela, ai fini dell’assegnazione della Bandiera blu. «Il Fratino nidifica sulle coste di tutto il mondo, tranne che su quelle Americane», sostiene Centorami, «è certamente una specie protetta ma tra questo e rendere la sua presenza opportuna per l’assegnazione del riconoscimento del vessillo per la qualità ambientale delle acque marine, ce ne passa. Estendere i parametri anche ad altre caratteristiche, al fine della valutazioni per la Bandiera blu, significherebbe snaturare le ragioni di fondo che portano a tale riconoscimento. Per quanto appartenente ad una specie protetta, non è possibile assumere il Fratino quale indicatore, al pari della qualità delle acque o dei servizi forniti dalle pubbliche amministrazioni. Anche nella lecceta di Torino di Sangro nidifica il Fratino e lì sono presenti oltre 50 esemplari». (a.b.)