Le Cinquecento sfilano in città per aiutare chi soffre

Il corteo delle 54 auto d’epoca benedetto dal vescovo Forte Tappa finale con l’Unitalsi al santuario di San Camillo
CHIETI. Il fascino della mitica Fiat 500 e la solidarietà verso chi soffre.
Un binomio non inedito, arrivato alla sua terza edizione grazie al raduno delle Fiat 500 d'epoca, iniziato ieri mattina a Chieti e conclusosi a Bucchianico. L'iniziativa è stata organizzata dal Club 500 di Cepagatti, presieduto da Dante Farinaccia, dalla sottosezione dell'Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) di Chieti Vasto, guidata da Anna Carla D'Orazio e dal Santuario di San Camillo De Lellis, retto da padre Cristoforo Trebski, in collaborazione con il comitato festa San Camillo 2016.
“In 500 con il cuore nelle mani", questo lo slogan scelto per la terza edizione della manifestazione che ha visto partecipare 54 auto d'epoca. Le macchine hanno aperto l'evento con il raduno in piazza San Giustino poi, scortate dai vigili urbani, hanno raggiunto Bucchianico per fermarsi nella piazza principale della cittadina.
Un percorso fatto sulle orme del "gigante della carità", san Camillo de Lellis, patrono degli ammalati. Per questo motivo non si poteva non partire da Chieti che, oltre a San Giustino, ha proprio San Camillo come suo patrono, per poi terminare nella città che ha dato i natali al santo degli infermi e degli ospedali. Ed è anche per questo motivo che il raduno ha ricevuto due importanti benedizioni, una alla partenza e un'altra all'arrivo. In piazza San Giustino è stato l'arcivescovo Bruno Forte a benedire la manifestazione, a Bucchianico padre Cristoforo che poi ha celebrato la messa alla quale hanno assistito i partecipanti del raduno al loro arrivo a Bucchianico.
In tanti, grazie anche alla bella mattinata di sole, hanno potuto ammirare le vetture d'epoca, tra le quali spiccava una Giardinetta di colore verde, modello "Belvedere", di nome e di fatto. Una volta concluso il rito religioso, i partecipanti sono stati ospitati nelle sale del Comune, messe a disposizione dal sindaco Gianluca De Leonardis, per ungrande pranzo tutti insieme. «E' solo grazie alla vicinanza degli altri», ha detto al termine dell'iniziativa la D'Orazio, «che si riesce a costruire davvero qualcosa e ad aiutare chi è meno fortunato di noi».(a.i.)

