Le eccellenze d’Abruzzo nella nuova guida di Repubblica

GUARDIAGRELE . Dalla Costa dei trabocchi alle Colline teramane, dal Parco del Gran Sasso a quello della Majella, fra ristoranti, chalet, dimore, botteghe, ricette, produttori di vino e di liquore,...
GUARDIAGRELE . Dalla Costa dei trabocchi alle Colline teramane, dal Parco del Gran Sasso a quello della Majella, fra ristoranti, chalet, dimore, botteghe, ricette, produttori di vino e di liquore, borghi e feste di piazza, itinerari turistici a piedi e in bici. Al teatro Garden è stato raccontato un Abruzzo ricco e vitale in occasione della presentazione della guida ai sapori e ai piaceri della nostra regione (già in edicola), edita da Repubblica. Sul palco, di fronte ad una platea gremita, hanno presentato la nuova edizione 2017-2018 il direttore di Le Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa (presente assieme ad alcuni redattori della guida: Maria Vittoria Butera, Marco Ciaffone, Gennaro Della Monica, Giorgio D’Orazio, Francesca Piccioli e Luca Sabatini), l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe e il sindaco Simone Dal Pozzo. «Questa quarta edizione si apre con una sezione dedicata al mare, una panoramica del litorale seguita da un focus sul brodetto nelle sue più famose versioni, fino a un racconto della rotazione del pesce nell’Adriatico», ha spiegato Cerasa, «l’Abruzzo che si scopre viaggiando a piedi è raccontato attraverso i cammini, sulle tracce di Celestino V e San Tommaso, tra eremi mozzafiato e angoli di natura incontaminata, la stessa che si ammira nei punti più aspri attraversati dalla Transiberiana. E poi ci sono le eccellenze della cucina, affiancate da un’offerta di luoghi in cui soggiornare. Le principali manifestazioni di piazza raccontano le antiche radici del folclore popolare, mentre i produttori di vino e di liquore mostrano i muscoli di eccellenze ormai consolidate». Novità è l’ingresso dei birrifici artigianali. Parola anche ad alcuni dei protagonisti della guida, dai vignaioli Luigi Cataldi Madonna e Luigi Valori agli chef Peppino Tinari e Massimiliano Capretta, dal ristoratore Daniele Zunica all’imprenditrice Francesca Petrei Castelli Verrigni. A chiusura la degustazione sul Belvedere Santoleri.
Giorgio D’Orazio

