Le figlie nella casa del femminicidio

Casoli, consegnate le chiavi del casolare dove l’inglese è stata uccisa a coltellate
CASOLI. Due delle tre figlie di Michele Faiers Dawn sono arrivate a Casoli per il dissequestro del casolare di contrada Verratti, dove un mese fa la 66enne inglese è stata trovata morta. Sarah e Harriett, 37 e 28 anni (la maggiore, assente, si chiama Brooke), nate da un precedente matrimonio della donna, sono state accompagnate in Italia dal vice console dell'ambasciata britannica di Roma, Vittoria Dominijanni. In mattinata sono state in procura a Lanciano, dove sono state a colloquio circa due ore con il procuratore capo Mirvana Di Serio, titolare dell’inchiesta sul delitto. Alle 14, nella caserma dei carabinieri di Casoli, alle giovani sono state riconsegnate le chiavi del casolare, acquistato in comproprietà dalla coppia e dissequestrato dalla magistratura a seguito dell’istanza presentata dalle figlie. Una copia è stata consegnata anche all’avvocato Massimiliano Sichetti, legale d’ufficio in Italia di Micheal Dennis Withbread, 74 anni, connazionale e convivente della donna, unico indagato per il suo omicidio. Sarah e Harriett, ospiti da amici della madre a Palombaro, sono apparse molto affrante, la più piccola ha pianto spesso.
Accompagnate dal vice console e dall’avvocato Sichetti, le due si sono recate in contrada Verratti, dove la madre aveva deciso di trasferirsi tre anni fa con il compagno. Sono entrate da sole in casa e vi sono rimaste per pochi minuti. Torneranno con calma a recuperare gli effetti personali della madre e a organizzare la sua sepoltura in Italia. «È stato un momento toccante, non si è parlato di indagini, abbiamo rispettato il loro momento di dolore», commenta l’avvocato Sichetti, a sua volta contattato dalla figlia di Withbread, Chloe, in cerca di informazioni sulla situazione del padre, in carcere a Londra. La prossima udienza è fissata al 7 dicembre.
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