Le impronte incastrano il ladro-vandalo

23 Novembre 2017

Arrestato uno degli autori del raid notturno allo Scientifico: da Napoli a Lanciano per rubare 35 computer e danneggiare la scuola

LANCIANO. Lo hanno incastrato le impronte delle mani e dei polpastrelli che ha lasciato nelle aule e nei locali del liceo scientifico Galilei, derubato e devastato la notte tra il 24 e il 25 maggio scorso. È stato arrestato dalla polizia del commissariato di Lanciano Ioan Pandele, 25 anni, romeno residente a Napoli, che in trasferta a Lanciano mise in atto il furto con atti vandalici e bivacco nella scuola di via Don Minzoni. Pandele è agli arresti domiciliari, come disposto dall’ordinanza emessa dal gip Massimo Canosa su richiesta del procuratore capo Mirvana Di Serio. Sei mesi di indagini e alla fine la polizia è riuscita ad arrestare uno dei ladri-vandali del liceo e a individuarne un secondo. Un’indagine delicata portata avanti con l’aiuto dei colleghi della scientifica che, con un’attività certosina, grazie alle impronte papillari, ossia i segni delle mani e dei polpastrelli lasciate su armadietti e porte della scuola, sono riusciti a prendere Pandele e sono alle calcagna di almeno un altro complice del furto che mise in ginocchio lo Scientifico. I ladri, infatti, portarono via 35 tra pc e tablet e due videoproiettori. Ma fecero soprattutto danni ingenti -circa 40.000 euro- alla struttura con decine di porte divelte, alcune anche blindate, armadietti aperti come scatolette di tonno e buttati a terra, documenti e faldoni gettati lungo i corridoi e nelle aule, cassaforte tirata fuori e buttata in giardino, vetri rotti. I teppisti trovarono anche il tempo per bivaccare, per mangiare yogurt e brindare agli sfregi e per scrivere frasi ingiuriose in romeno sui vetri del bagno al piano terra. In questo modo i ladri-vandali firmarono il colpo e la polizia scientifica, con un lavoro certosino, scovò almeno una trentina di impronte “buone” su cui poi ha concentrato l’attenzione. Molte sono state scartate, ma altre sono state fondamentali per risalire ai ladri. Sempre grazie ad una impronta la polizia arrestò Alen Radosavljevic, 21enne di Montesilvano, ritenuto responsabile del furto compiuto sempre allo Scientifico ma il 20 marzo 2017, quando vennero rubati 18 computer. Pandele è ora ai domiciliari - verrà interrogato per rogatoria nei prossimi giorni - perché ha una lunga lista di precedenti per reati specifici e perché, per commettere il reato, si è spostato dal luogo di residenza senza alcuna difficoltà. Si tratta di un risultato importante per la polizia, visto che negli ultimi mesi diverse scuole del comprensorio frentano sono state oggetto di furti con notevoli danni per la pubblica amministrazione.
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