Le Nereidi sott’acqua 100 soccorsi con la ruspa

Maltempo nel Vastese, esonda il torrente che allaga il complesso residenziale Danni nei campi: fave e carciofi distrutti. Magnacca chiede lo stato di calamità
SAN SALVO. La bufera è passata. 24 ore dopo il nubifragio che ha colpito la riviera, un pallido sole illumina il disastro. San Salvo marina è in ginocchio. La zona industriale ha subito danni gravissimi e lo stesso l'agricoltura. Il sindacato Tiziana Magnacca ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il Comune ieri mattina ha dovuto soccorrere un centinaio di persone residenti alle Nereidi. Il sindaco ha predisposto un piano di accoglienza per gli evacuati. Con l'ausilio di trattori e una pala meccanica e grazie ai vigili del fuoco di Vasto e alla protezione civile, decine di famiglie sono state aiutate a lasciare le case finite sott'acqua.
«Sono grata ai vigili del fuoco e anche alla protezione civile. Ci hanno dato una grossa mano in questi momenti di difficoltà», ha detto la Magnacca. I garage del complesso immobiliare le Nereidi, il parco giochi, le auto dei residenti sono stati distrutti dall'acqua e dal fango. Le famiglie sono state soccorse e trasferite in altri alloggi. Una sistemazione provvisoria in attesa di prosciugare il lago di melma e sanare i locali distrutti dall'alluvione.
E se la bufera atmosferica è passata continuano ad infuriare invece altre polemiche. Il disastro alla Marina è stato provocato in parte dall'esondazione del torrente Buonanotte: «C'erano due milioni di euro che la Regione anni fa aveva messo a disposizione del Consorzio di Bonifica per la manutenzione del torrente, che avrebbe dovuto essere ripulito», ha ricordato ieri mattina il presidente del Consiglio comunale di San Salvo, Eugenio Spadano. I lavori, partiti qualche mese fa si sono bloccati». Gli ambientalisti hanno fatto ricorso per proteggere le tartarughe», ha ricordato il Comune. Spadano che si è unito ai soccorritori che ieri hanno raggiunto Le Nereidi non è riuscito a nascondere il proprio disappunto. Fortunatamente vanno meglio le cose per le industrie.
La Denso ieri mattina ha ripreso a lavorare e nel pomeriggio sono tornati in fabbrica anche i lavoratori della Pilkington. Certo l'esondazione del torrente Buonanotte ha causato gravissimi problemi. I canali di scolo ostruiti hanno provocato l'allagamento delle campagne. Le colture di fave e carciofi sono distrutte. I frutteti immersi nell'acqua rischiano l'asfissia. L'ammontare dei danni è elevato e purtroppo i soldi non ci sono. Non sarà facile per gli operatori agricoli risollevarsi.(p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

