«Le nomine alla Fiera? Siamo preoccupati»

Lanciano. Il consigliere Marongiu (Pd): il sindaco pesca nella galassia del centrodestra, scelta discutibile
LANCIANO. «Quello che emerge dalle dichiarazioni di un protagonista della storia amministrativa della città e del direttivo di Fratelli d'Italia è raccapricciante e molto grave: il sindaco dall'inizio si è contraddistinto con nomine e scelte fiduciarie molto discutibili e le ultime dichiarazioni del sindaco Filippo Paolini sulla Fiera, sulla necessità di confermare persone prese con contratto interinale e che facevano riferimento alla galassia del centrodestra degli anni 2000, non fanno che confermare che siamo al limite dell'opportunità politica o della scelta fiduciaria». Lo sostiene il Leo Marongiu, consigliere comunale, esponente del Pd di Lanciano e segretario provinciale del partito, intervenendo sulla vicenda della bufera che sta interessando l’amministrazione comunale di centrodestra sull’imminente nomina della presidenza di Lancianofiera. L’avvocato Marco Di Domenico, ex assessore, ha chiesto l’accesso agli atti del Comune. «Dall'ultimo consiglio comunale», riprende Marongiu, «ho chiesto la documentazionedell'ultimo Cda della Fiera e non ancora ricevo nulla, così come sempre sulla Fiera ho richiesto da ottobre un sopralluogo come opposizione consiliare, per visitare i locali ristrutturati con 100mila euro di fondi Covid e senza destinazione a causa del pasticcio tra il manager Asl Thomas Schael e Paolini. In attesa delle nuove nomine in Fiera che commenteremo non appena ne avremo l'ufficialità, rimango attonito e preoccupato dalla piega clientelare ed elettorale di questo nuovo sistema che sembra emergere dalle ultime affermazioni dell'ex assessore Di Domenico».
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