Le nozze di diamante con il nipote

Al Tricalle don Gianmarco Medoro celebra i sessant’anni di matrimonio dei nonni
CHIETI. Una storia d’amore che compie sessant’anni, mano nella mano anche davanti alle difficoltà della vita. E a rinnovare le loro promesse matrimoniali oggi sarà il loro nipote, Gianmarco Medoro, parroco della chiesa di Roccamorice e Abbateggio. Ieri, Anna Petrocco e Sandrino Medoro hanno festeggiato le nozze di diamante ricordando quel 12 maggio del 1963, quando hanno promesso di amarsi e onorarsi ogni giorno. Stamani nella chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle, i due rinnoveranno la promessa d’amore davanti ad amici, parenti e soprattutto al nipote Gianmarco, giunto giovanissimo al sacerdozio.
Sandrino, 83 anni, anche conosciuto come “Ciavaion”, è stato un operaio dell’impresa edile Cosmo e «proprio mentre stava andando a lavoro», racconta il nipote, «incontrò mia nonna e se ne innamorò. Lei faceva la baby sitter ai figli di una dottoressa e mio nonno si appostava sotto casa aspettando che uscisse». Un vero e proprio «colpo di fulmine» tra i due che oggi continuano ad amarsi e aiutarsi anche davanti agli ostacoli di una vita che spesso ha dato filo da torcere. «Sono sempre stati sempre insieme», ricorda commosso il nipote che oggi per la prima volta celebrerà delle nozze di diamante. «È raro celebrare un sessantesimo ed è la prima volta che mi capita», dice, «davanti a una vita così lunga insieme entri in un’ottica di gratitudine».
Dieci anni fa è stato don Panfilo Argentieri a celebrare le loro nozze d’oro sempre al Tricalle, parrocchia a cui lo sposo Sandrino è molto legato. «Sull’altare don Panfilo disse che tra dieci anni qualcun altro avrebbe celebrato i matrimoni e non avrei mai pensato che oggi sarei stato io. Il Signore è fedele alle sue promesse».
Un anniversario di matrimonio che rinnova una promessa d'amore e non teme il passare degli anni. «Mi auguro che il loro amore possa essere contagioso», dice Medoro, «e spero che le persone possano guardare i miei nonni e pensare che l’amore sia ancora possibile».
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