Le piramidi di vetro? Tolte dal rondò e lasciate allo stadio

VASTO. Sono il simbolo del colosso vetrario. Quelle piramidi di vetro rappresentano il prestigio della Pilkington e dimostrano la grande capacità dell’azienda. Non a caso alcune gigantesche piramidi...
VASTO. Sono il simbolo del colosso vetrario. Quelle piramidi di vetro rappresentano il prestigio della Pilkington e dimostrano la grande capacità dell’azienda. Non a caso alcune gigantesche piramidi sono all’ingresso dello stabilimento di Piana Sant’Angelo. Ora sono diventate anche il simbolo di una gaffe. Le piramidi donate al Comune di Vasto 20 anni fa e installate all’incrocio fra via Tobruk e via San Michele, sono state rimosse e nascoste sotto i pilastri dello stadio Aragona, in mezzo alle pozzanghere, vicino ai cassonetti e alla sporcizia. Un gesto indelicato che il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, non ha affatto gradito. Il dirigente ha taciuto quando le piramidi sono state tolte dall’incrocio comprendendo il motivo: la realizzazione di una rotatoria. L’azienda, tuttavia, si sarebbe aspettata dall’amministrazione comunale una collocazione più dignitosa del prezioso dono.
E per la verità il fatto ha suscitato anche il disappunto di molti lavoratori ed ex dipendenti della Siv divenuta dal 1994 Pilkington. Molti di loro sono sicuri che il sindaco Luciano Lapenna non sappia neppure dove siano finite le piramidi di vetro. I dirigenti del colosso vetrario, però, non nascondono il dispiacere per la poca considerazione. Anzi il presidente di Pilkington Italia, sarebbe intenzionato a riprendersi le piramidi. Non è escluso che possano essere affidate al sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca.
I vastesi, riconoscenti alla Pilkington per avere dato insieme alla Denso (ex Magneti Marelli) solidità economica e prosperità all’intero territorio, si augurano che l’equivoco venga presto chiarito e che le piramidi restino a Vasto. (p.c.)
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