Le rubano la fede del marito morto

Chieti. Anziana raggirata con la truffa del finto nipote: spariti soldi e gioielli
CHIETI. L’hanno raggirata a tal punto che, ormai in balia del finto corriere, ha consegnato anche una catenina con la sua fede nuziale e quella del marito morto. È un’anziana di 85 anni che vive a Chieti, in zona Filippone, l’ultima vittima della truffa del finto nipote. Alla fine, oltre ai gioielli dall’enorme valore affettivo, i criminali sono riusciti a portarle via 600 euro. I malviventi sanno che gli anziani, in previsione degli acquisti e dei regali per le feste di Natale, hanno più soldi in casa. E ne approfittano per colpire.
Il modus operandi è sempre lo stesso. Giovedì, intorno alle 13, l’85enne riceve sull’utenza fissa la telefonata di un uomo che si spaccia per il nipote e che, quasi piangendo, le dice: «Stanno venendo a portare un pacco: per favore, anticipa tu i soldi. Io ho già pagato un anticipo e rischierei di perdere tutto». A questo punto il falso nipote chiede all’anziana il numero di cellulare, con la scusa di non averlo a portata di mano e di doverlo fornire al corriere per effettuare la consegna. Dopo pochi secondi, arriva una chiamata sul telefonino e, in rapida successione, alla porta si presenta il sedicente corriere. La padrona di casa, senza troppe resistenze, consegna tutto il denaro che ha in casa, ovvero 600 euro. Ma lo sconosciuto, approfittando dell’età della vittima, dice che quei soldi sono pochi e comincia a chiedere gioielli. L’anziana si vede praticamente costretta a consegnare nelle mani del malvivente gli unici oggetti di valore che ha in casa. Subito dopo, il truffatore saluta e va via. Quando l’anziana si accorge che il pacco contiene succhi di frutta, è troppo tardi. Sul posto, per raccogliere la denuncia e avviare le indagini, arrivano i poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico. Sempre giovedì, un’altra anziana di Chieti è stata contattata al telefono da un finto nipote. Ma ha sventato la truffa e avvisato la polizia. (g.let.)

