Le Sardine: «Al Supercinema la propaganda leghista che uccide i principi costituzionali»
«Nasciamo, cresciamo e continuiamo sulla stregua di un movimento anti estremismi (cheprovengano da qualsivoglia parte politica) e che vede negli attuali partiti di destra la perditadi valori...
«Nasciamo, cresciamo e continuiamo sulla stregua di un movimento anti estremismi (che
provengano da qualsivoglia parte politica) e che vede negli attuali partiti di destra la perdita
di valori costituzionali e democratici fondamentali, a causa delle propagande d’odio,
populiste, sovraniste, basate sulla macchina delle fake news e degli stereotipi più beceri». Il giorno dopo l’arrivo del leader leghista Matteo Salvini a Chieti parlano anche le Sardine d’Abruzzo. «Alla politica nera abbiamo risposto esaustivamente il 7 dicembre a Pescara, e lo rifaremo a
partire da gennaio in ogni altra provincia, in ogni altro comune», continua il comunicato del movimento. «Al cospetto di nessuno se non del nostro territorio e di noi stessi. Tuttavia domenica scorsa a Chieti eravamo presenti come sostenitori della nobile causa portata avanti tramite il flash mob “El violador eres tu” contro la violenza sulle donne. Durante la presentazione del candidato Di Stefano si è assistito allo svolgersi della struttura della propaganda leghista con affermazioni che uccidono sistematicamente i più basilari principi costituzionali, quelli che noi insieme a tanti altri continueremo a difendere, come dimostrato nelle scorse settimane in piazza Salotto a Pescara, nelle piazze di tutta Italia».
provengano da qualsivoglia parte politica) e che vede negli attuali partiti di destra la perdita
di valori costituzionali e democratici fondamentali, a causa delle propagande d’odio,
populiste, sovraniste, basate sulla macchina delle fake news e degli stereotipi più beceri». Il giorno dopo l’arrivo del leader leghista Matteo Salvini a Chieti parlano anche le Sardine d’Abruzzo. «Alla politica nera abbiamo risposto esaustivamente il 7 dicembre a Pescara, e lo rifaremo a
partire da gennaio in ogni altra provincia, in ogni altro comune», continua il comunicato del movimento. «Al cospetto di nessuno se non del nostro territorio e di noi stessi. Tuttavia domenica scorsa a Chieti eravamo presenti come sostenitori della nobile causa portata avanti tramite il flash mob “El violador eres tu” contro la violenza sulle donne. Durante la presentazione del candidato Di Stefano si è assistito allo svolgersi della struttura della propaganda leghista con affermazioni che uccidono sistematicamente i più basilari principi costituzionali, quelli che noi insieme a tanti altri continueremo a difendere, come dimostrato nelle scorse settimane in piazza Salotto a Pescara, nelle piazze di tutta Italia».

