Le strisce blu restano all’Anxam: dietrofront sulla privatizzazione

La giunta Paolini ci ripensa e lascia il servizio in gestione alla società partecipata al 98% dal Comune L’assessore Bomba: «Stalli ridotti, ma il bilancio è in attivo». Europa Verde: «Fate chiarezza sulle cifre»
LANCIANO. Dietro front dell'amministrazione comunale sui parcheggi a pagamento controllati da Anxam. La gestione delle strisce blu cittadine resta in capo alla multiservizi e partecipata dal Comune al 98% e non sarà più ceduta ai privati. Lo ha riferito in aula di consiglio comunale l'assessore ai lavori pubblici e ai trasporti, Paolo Bomba, in risposta all'interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Rita Aruffo, Leo Marongiu, Davide Caporale, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, Sergio Furia e Marusca Miscia.
L'allarme su una possibile privatizzazione del ramo dei posteggi della multiservizi (che gestisce anche le farmacie comunali e il cimitero) era stato lanciato a dicembre 2022 dallo stesso sindaco Filippo Paolini che aveva annunciato la cessione dei servizio ai privati perché in perdita. Nel 2021 il bilancio aveva chiuso con una perdita di 30mila euro e si preannunciava quindi il taglio di quello che appariva a tutti gli effetti come un ramo secco. «La società Anxanum multiservizi», ha esordito l'assessore Bomba in aula in risposta alla minoranza, «gestisce 400 parcheggi a pagamento contro i 481 previsti dalla convenzione iniziale. Ciò è accaduto perché in piazza D'Amico si sono ridotti numerosi posti auto a causa della rimodulazione degli spazi per gli stalli. Altri 21 posti sono stati eliminati da piazza Plebiscito davanti al monumento ai Caduti su indicazione della Soprintendenza. Ma», ha precisato Bomba, «al 31 dicembre 2022 la società era in attivo di 28.800 euro contro la perdita di 28.384.000 euro del 2021. Ciò ci ha rasserenato circa il destino del servizio che riteniamo di mantenere in capo all'Anxam».
Ma una soluzione per recuperare gli 80 posti auto perduti e che provocano un mancato introito alle casse comunali andrà trovata e l'amministrazione Paolini si sta già muovendo in tal senso. In base a un vecchio studio di fattibilità che indicava le zone suscettibili ad ospitare le strisce blu, potrebbero diventare a pagamento i due lati (a scendere e a salire) dell'ultimo tratto di Corso Trento e Trieste, i viali delle Rose, via Dalmazia e via Battisti. Tutto sta a definire la nuova geografia dei posti blu con la fine dei lavori che interesseranno la parte finale del Corso (nella zona dell'ex Modernissimo) e i viali delle Rose e che inizieranno a giorni.
«Nel 2022», commenta ironico il direttivo di Europa Verde Frentania che per prima aveva fatto appello a non privatizzare, «il servizio era in rosso per 30mila euro e si voleva privatizzare; nel 2023 il servizio è in attivo di 28mila euro e non si privatizza più: i conti sono in rosso oppure no? Che calcoli sono stati fatti 5 mesi fa? I dati erano del 2021, e perché a dicembre 2022 non sono stati presi i dati del 2022 anche se non completi? Non si poteva aspettare qualche giorno prima di fare certe valutazioni?».
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