Le supertifose: i nostri ragazzi abbandonati

Celeste Ciarelli e Assunta Di Florio sempre al seguito della squadra: «Vogliamo un progetto serio»
LANCIANO. «Questi ragazzi sono stati abbandonati da una società che ha fatto fare brutta figura alla città. Speriamo che il calcio possa avere un futuro, onorevole, a Lanciano». A parlare sono Celeste Ciarelli e Assunta Di Florio, due supertifose rossonere dopo la conferenza dei calciatori che, guidati dal capitano Stefano Scipioni, hanno reso pubbliche le tribolazioni vissute quest’anno. Problemi alleviati in parte proprio dai tifosi che, negli ultimi anni, si sono schierati sempre in prima linea per salvare il calcio in città. Lo si è visto ad agosto 2016 quando, con l’uscita di scena dei Maio, alcuni hanno fondato l’associazione Lanciano Rossonera per preservare il nome di Lanciano nei campionati di calcio. «Quest’anno siamo andati oltre», riprende Di Florio, «abbiamo aiutato i ragazzi nelle trasferte e anche con il cibo». Come raccontato da Scipioni, molti hanno vissuto in alloggi con divani e materassi a terra, non avevano abbigliamento tecnico, palloni, né assistenza medica e fisica. «Eppure si era partiti bene», dicono i tifosi, «a novembre e dicembre lo stadio era tornano ad avere pure 600 spettatori, poi da gennaio, man mano che emergevano le voci sulla società che non vanta un bel passato a Pescara, Grosseto e Spoleto, si è vuotato. Nell’ultima partita c’erano appena 50 persone, ospiti compresi. Noi non chiediamo di vincere i campionati, ma società che abbiano un progetto serio, a lungo termine e che preveda anche il settore giovanile. Vorremo imprenditori della zona e confidiamo anche nell’aiuto del Comune, che possa fare da tramite. Ci sono voci di persone serie interessate, speriamo siano fondate». (t.d.r.)

