Lega: così rilanciamo l’ospedale San Camillo

7 Agosto 2021

Atessa. Presentati dagli assessori regionali Verì e Campitelli i servizi previsti nel presidio sanitario

ATESSA. Presentata dall’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, la nuova rete ospedaliera approvata dalla giunta regionale. All’incontro che si è svolto giovedì scorso in piazza Benedetti, organizzato dai partiti del centro destra Lega, Forza Italia, Fd’I, Udc, oltre alla Verì erano presenti l’assessore regionale Nicola Campitelli, il consigliere regionale Mauro Febbo e alcuni sindaci. È stato proprio l’assessore alla sanità a spiegare nei dettagli cosa prevede questo importante documento di programmazione per il l’ospedale San Camillo di Atessa. Il nuovo documento approvato dalla giunta regionale attualmente all’esame del ministero e che approderà in consiglio regionale a settembre per diventare legge, getta le basi per tutto ciò che sarà la nuova sanità sul territorio regionale.
Nello specifico per Atessa e il suo territorio si chiude un’epoca durata decenni di soli tagli e si passa a un presidio ospedaliero che, oltre ad avere le funzioni base di un ospedale di area disagiata quali pronto soccorso h24 e medicina-lungodegenza, si specializza in un polo riabilitativo a valenza regionale anche dal punto di vista del post-pandemia, sono previsti 99 posti letto tra acuti e non e sarà possibile organizzare una chirurgia in day-surgery multidisciplinare a servizio del territorio.
«L’atto di programmazione ridisegna un ruolo ben definito e ridà dignità all’ospedale di Atessa scongiurando una volta per tutte la trasformazione in Pta così come era stato proposto dall’ex giunta regionale a guida Pd», afferma in una nota il direttivo cittadino della Lega il cui coordinatore è Enzo Pellegrini. «Siamo consapevoli», continua Pellegrini, «che si tratta di un primo passo e che la programmazione va riempita di contenuti, continuiamo a essere fiduciosi e ci sentiamo di rassicurare i cittadini in quanto abbiamo potuto constatare, attraverso i fatti, che ci troviamo di fronte ad un governo regionale di centrodestra a guida Lega e una direzione della Asl che hanno dimostrato di mantenere le promesse fatte, non dando nessuna importanza alle polemiche sterili che si sono viste durante la pandemia».
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