Lega, il candidato sindaco c’è Ma il centrodestra protesta

23 Febbraio 2019

LANCIANO. Mancano due anni alle amministrative, ma la Lega, forte del 27% dei consensi raccolti in città, mostra già i muscoli. «La Lega è già pronta con il proprio candidato sindaco e con un...

LANCIANO. Mancano due anni alle amministrative, ma la Lega, forte del 27% dei consensi raccolti in città, mostra già i muscoli. «La Lega è già pronta con il proprio candidato sindaco e con un programma politico ed amministrativo nuovo, efficace e concreto», si legge in un comunicato di qualche giorno fa da parte del coordinatore cittadino del Carroccio, Fausto Memmo. E la corsa al toto nomi si fa già serrata. Tra i nomi più ricorrenti c’è proprio quello di Memmo, imprenditore, presidente del Milan club e molto vicino, in campagna elettorale, al consigliere eletto in Regione e in odore di assessorato, Nicola Campitelli. Ma un papabile potrebbe essere anche l’avvocato Danilo Ranieri, o l’ex esponente di Casapound, ex coordinatore cittadino di Noi con Salvini, Nico Barone che da candidato consigliere alle amministrative aveva avuto 334 voti. Quel che è certo è che il futuro candidato «sarà un uomo nuovo, non legato ad esperienze politiche passate o a partiti».
E di nuovo c’è proprio tutto il coordinamento locale dato che, nel settembre 2018, il vecchio management era stato commissariato. Commissario della compagine locale fu nominato proprio Campitelli che non ha voluto concorrenti a Lanciano per altre candidature all’Emiciclo.
Ma dalla destra cittadina arriva qualche mugugno. «Dal primo partito cittadino», commenta Emilio Nasuti, del coordinamento regionale di Forza Italia, «mi sarei aspettato che la Lega fosse la prima a sedersi a un tavolo per avviare un dialogo. Tutti possono esprimere un proprio candidato, ci mancherebbe, ma le fughe in avanti hanno il solo vantaggio di favorire il centrosinistra». «Se a livello regionale siamo andati insieme in un’unica coalizione», interviene il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pietro Bomba, «a livello locale e comunale bisognerebbe avere un po’ più di rispetto per gli alleati».
Daria De Laurentiis
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