Legionella, ora partono i controlli nelle aziende

Svolto un sopralluogo dall’Istituto superiore di sanità in alcune realtà produttive Vertice in Comune con gli esperti: la Sasi garantisce sulla qualità del servizio
ORTONA . Tre dottoresse dell’Istituto superiore di sanità hanno effettuato nella giornata di ieri prelievi e sopralluoghi nel territorio di Ortona insieme ai tecnici dello speciale ufficio dell’Arta chiamato in causa per far fronte all’emergenza legionella che si è verificata. I controlli hanno riguardato le abitazioni delle persone colpite dal batterio ma anche alcune realtà produttive del territorio. Poi, nel primo pomeriggio, c’è stato in Comune l’atteso vertice per confrontarsi sul da farsi. Al momento però non ci sono risposte certe sulle cause che hanno scatenato la legionellosi: saranno fondamentali i risultati delle analisi che arriveranno nei prossimi giorni. Per queste non ci sono al momento tempistiche ma il sindaco Leo Castiglione ha chiesto celerità affinché si possa arrivare presto ad una soluzione.
Ieri tre dottoresse dell’Iss, insieme all’Arta, hanno effettuato prelievi d’acqua nelle case delle persone malate. Ma l’indagine non si è fermata solo a questo, poiché il gruppo di tecnici ha ispezionato l’intero territorio facendo prelievi e sopralluoghi anche in alcune realtà produttive, al fine di avere un quadro più ampio e poter valutare tutte le possibili cause o fonti di contagio. Poi alle 15.30 c’è stato l’incontro in Comune al quale hanno preso parte la Sasi, l’Arta, l’Istituto superiore di sanità, il primo cittadino, il vicesindaco Vincenzo Polidori e l’assessore Cristiana Canosa. Nel corso del vertice la Sasi ha spiegato che ci sono campionamenti periodici sia alla sorgente che in diversi tratti della rete, oltre che alle fontanelle pubbliche ed ai serbatoi. I risultati delle analisi vengono per di più pubblicati sul sito dello stesso ente. Vista la situazione, inoltre, la società che gestisce la rete idrica ha effettuato in questi giorni un ulteriore controllo. Insomma sembrerebbe abbastanza sicura che il problema non sia riconducibile alla rete stessa, anche perché i serbatoi sono tutti a ciclo continuo e pertanto non permettono il ristagno di acqua, condizione quest’ultima che potrebbe favorire la formazione del batterio.
L’Istituto superiore di sanità, nel corso del vertice, ha confermato come in casi di cluster come quello ortonese, non localizzato, l’indagine deve essere a 360 gradi senza tralasciare il controllo sugli impianti di areazione e le torri di raffreddamento. Tutte le ipotesi continuano quindi ad essere attenzionate e senza il risultato delle analisi sarà impossibile fare deduzioni. Intanto i controlli non sono ancora ultimati. Oggi, infatti, l’Arta farà i prelievi nell’ultima delle nove abitazioni delle altrettante persone colpite da legionellosi. Poi ci sarà da attendere i risultati e gli eventuali provvedimenti da prendere, qualora questi si ritenessero necessari. Ma al momento, in merito, non ci sono indicazioni.
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