Legnaia a fuoco: si segue la pista del dolo

Casalincontrada. La proprietaria denuncia il rogo ai carabinieri, le indagini portano anche su questioni sentimentali
CASALINCONTRADA. Si sospetta l’origine dolosa per l’incendio che si è sviluppato nella notte tra mercoledì e giovedì a Casalincontrada, all’interno di una baracca in lamiera che conteneva legna e diversi attrezzi per la campagna.
L’allarme è arrivato ai vigili del fuoco alle 22,30 di mercoledì notte. I pompieri si sono precipitati sul posto, in via San Marco, in contrada Fellonice. La rimessa si trova vicino all’abitazione della proprietaria che però non è stata minacciata dalle fiamme.
I vigili del fuoco hanno impiegato parecchio tempo per spegnere l’incendio, visto che nel garage c’era molta legna che ha alimentato le fiamme. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno iniziato le indagini, in attesa che i vigili del fuoco facciano chiarezza sull’origine dolosa o meno dell’incendio.
La proprietaria della rimessa è una donna di 65 anni originaria di Teramo che si è trasferita da qualche anno a Casalincontrada dopo la separazione dal convivente.
È stata proprio la donna a far sospettare l’origine dolosa dell’incendio. La proprietaria, infatti, è andata alla stazione dei carabinieri di Casalincontrada, comandata da Antonio Colazzilli, e ha sporto una querela.
La donna ha denunciato anche altri danneggiamenti ai suoi danni, mai però tanto gravi quanto l’incendio che le ha distrutto la rimessa accanto alla casa. Tanto è vero che, per scoprire chi, a suo dire, l’aveva presa di mira, ha fatto installare un sistema di videosorveglianza che inquadrava sia la casa sia la rimessa in lamiera. Solo che le è capitato più di una volta di aver trovato l’obiettivo delle telecamere spostato, come se qualcuno stesse sorvegliando lei. E anche l’altra notte, l’obiettivo delle videocamere è stato spostato e, dunque, sembra non aver inquadrato alcun movimento intorno alla rimessa di legname e attrezzature agricole nella notte in cui è andato tutto a fuoco.
Preso atto delle dichiarazioni della donna, i carabinieri hanno iniziato le indagini. Si stanno muovendo sostanzialmente su due piste. Una, meno probabile, che riguarda la possibile presenza di criminalità locale sul territorio. L’altra è invece una pista che ha a che fare con motivi di natura sentimentale. (a.i.)
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