Legnaia a fuoco: si segue la pista del dolo

11 Maggio 2018

Casalincontrada. La proprietaria denuncia il rogo ai carabinieri, le indagini portano anche su questioni sentimentali

CASALINCONTRADA. Si sospetta l’origine dolosa per l’incendio che si è sviluppato nella notte tra mercoledì e giovedì a Casalincontrada, all’interno di una baracca in lamiera che conteneva legna e diversi attrezzi per la campagna.
L’allarme è arrivato ai vigili del fuoco alle 22,30 di mercoledì notte. I pompieri si sono precipitati sul posto, in via San Marco, in contrada Fellonice. La rimessa si trova vicino all’abitazione della proprietaria che però non è stata minacciata dalle fiamme.
I vigili del fuoco hanno impiegato parecchio tempo per spegnere l’incendio, visto che nel garage c’era molta legna che ha alimentato le fiamme. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno iniziato le indagini, in attesa che i vigili del fuoco facciano chiarezza sull’origine dolosa o meno dell’incendio.
La proprietaria della rimessa è una donna di 65 anni originaria di Teramo che si è trasferita da qualche anno a Casalincontrada dopo la separazione dal convivente.
È stata proprio la donna a far sospettare l’origine dolosa dell’incendio. La proprietaria, infatti, è andata alla stazione dei carabinieri di Casalincontrada, comandata da Antonio Colazzilli, e ha sporto una querela.
La donna ha denunciato anche altri danneggiamenti ai suoi danni, mai però tanto gravi quanto l’incendio che le ha distrutto la rimessa accanto alla casa. Tanto è vero che, per scoprire chi, a suo dire, l’aveva presa di mira, ha fatto installare un sistema di videosorveglianza che inquadrava sia la casa sia la rimessa in lamiera. Solo che le è capitato più di una volta di aver trovato l’obiettivo delle telecamere spostato, come se qualcuno stesse sorvegliando lei. E anche l’altra notte, l’obiettivo delle videocamere è stato spostato e, dunque, sembra non aver inquadrato alcun movimento intorno alla rimessa di legname e attrezzature agricole nella notte in cui è andato tutto a fuoco.
Preso atto delle dichiarazioni della donna, i carabinieri hanno iniziato le indagini. Si stanno muovendo sostanzialmente su due piste. Una, meno probabile, che riguarda la possibile presenza di criminalità locale sul territorio. L’altra è invece una pista che ha a che fare con motivi di natura sentimentale. (a.i.)
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