Legnini: scatto culturale per combattere la violenza

5 Giugno 2018

Chieti, il vicepresidente Csm e i magistrati parlano agli studenti del Di Savoia e Pomilio I ragazzi inventano un sito internet e una web tv per contrastare gli abusi

CHIETI. «La violenza contro le donne è uno dei reati tra i più odiosi, molto, anzi troppo, diffuso. Per combatterla non bastano gli strumenti normativi che pure abbiamo approvato, come il Piano antiviolenza, ma anche uno scatto culturale. E iniziative come queste, nelle scuole, servono proprio a questo scopo». Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, ospite d’onore ieri dell’istituto superiore Di Savoia, ha commentato con queste parole gli sforzi fatti per combattere la violenza di genere, al centro di un complesso progetto messo in campo dal Di Savoia e dal Pomilio, due scuole superiori dirette dalla stessa preside, Anna Maria Giusti.
Il progetto, svolto in partenariato con le associazioni “Papa Giovanni XXIII” e Ananke, è intitolato “W.EB. T.V. Walking for Empowerment Building – Talking”. Obiettivo: formare gli studenti quali cittadini attivi nella società, promuovendo la cultura del rispetto, del dialogo e del benessere delle relazioni interpersonali, per prevenire e contrastare ogni forma di violenza, con particolare attenzione alla violenza di genere. Hanno partecipato 15 classi, vale a dire 300 alunni, di entrambe le scuole, con le docenti Roberta Bucci, come referente per il Di Savoia, e Rosalinda D’Alonzo per il Pomilio. Ieri mattina, nell’aula magna del Di Savoia, è stata lanciata la web tv, un sito realizzato dagli stessi alunni e, in particolare, da Domenico Santone, Davide De Fazio e Stefano Monti. Per realizzare la web tv si è costituita una redazione di studenti, composta da due alunni per ogni classe, per un numero complessivo di 30 studenti. La redazione si è riunita più volte, alla presenza dei docenti tutor, per selezionare i lavori da condividere e socializzare. Si è così realizzato un laboratorio di pratica di cittadinanza digitale corretta, non violenta e non discriminatoria. Il supporto tecnico agli alunni è stato garantito da un comitato ristretto composto da alunni e docenti esperti e dalla redazione dell’emittente locale Rete8. Nel loro percorso i ragazzi hanno anche incontrato il giudice Nicola Valletta e il sostituto procuratore Giuseppe Falasca, che ieri mattina era presente alla manifestazione insieme a Legnini, al prefetto Antonio Corona, al procuratore generale della Corte d’Appello dell’Aquila Pietro Mennini, a Carlo Pisu dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e al sindaco Umberto Di Primio.
«Se si considera che l’Istat ha rilevato che le donne vittime di violenza solo per metà sono consapevoli del carattere di illecito penale di quanto hanno subito, c’è molto da riflettere», ha detto ancora Legnini. «Ho fortemente voluto come vice presidente del Csm una iniziativa inedita che ha riguardati le Procure per far sì che la donna vittima di violenza possa davvero sentirsi assistita e protetta, con risposte certe, efficaci e rapide da parte della giustizia. Ma o vi è una evoluzione culturale su questo tema, vale a dire una crescita di consapevolezza nella società sul disvalore che questo fenomeno porta con sé, oppure la risposta non sarà sufficiente». «Il diritto penale non può essere lo strumento per vincere questa guerra», ha aggiunto Falasca, «la risposta deve essere di tipo culturale e perciò può nascere anche nelle scuole come questa, che approfondiscono adeguatamente il tema». «Siate protagonisti di un’Italia migliore di quella che è oggi»: è stato infine il monito che il sindaco Di Primio ha rivolto ai ragazzi.
La cerimonia si è conclusa con lo speciale realizzato dai ragazzi intitolato “Se non ora… quando”, la presentazione del brano musicale “Pugni in faccia” eseguito dalla studentessa Selenia Di Tomasso (voce solista), Irma Petitti (docente del Pomilio alla tastiera) e Luca Di Nunzio (docente del Pomilio alla chitarra). C’è stata poi la performance “La Bandiera italiana” con le studentesse del Pomilio Giada Ciccotelli, Giulia di Nino e Aura Gagliardi.
A chiudere la manifestazione è stato il saluto dei docenti che si sono occupati del progetto: Rina Di Crescenzo, Antonella Aceto, Anna Maria Campana, Carla Pertosa, Virginia Casini, Daniela Liberati, Monica Fagnano, Monica Di Giovanni e Marta Di Pinto, per il Di Savoia, capitanate dalla Bucci. E Donatella Bruno, Maria Luisa Di Cicco, Irma Petitti, Antonella Petaccia, Stefania Saraceni, Maria Assunta Narciso, Giovanna Perfetti e Massimo Pasqualone per il Pomilio, capitanati dalla D’Alonzo.