Lentella, 50 ettari di terreni in fumo I sindaci del Vastese fanno squadra

Canadair e squadre a terra impegnati due giorni per spegnere i focolai e bonificare la vallata del Trigno A Vasto disposto l’aumento dei controlli nelle zone più a rischio, Celenza vara un piano contro i roghi
VASTO. Il rombo di un canadair che faceva la spola fra il mare e Lentella ha svegliato ieri mattina alle 7 la popolazione della costa e della vallata del Trigno. La zona è rimasta a lungo presidiata da squadre di volontari a terra. Per tutto il giorno è andata avanti l’opera di bonifica. Prezioso l’intervento dei volontari della protezione civile Arcobaleno di San Salvo insieme ai colleghi di Paglieta e ai vigili del fuoco di Ortona. Dall’alba il canadair ha ripreso a lanciare acqua. I lanci dell’aereo sono andati avanti per due ore per soffocare gli ultimi focolai e bonificare l’area incenerita: 50 ettari fra boschi, macchia mediterranea, uliveti e terreni incolti.
Il sindaco di Lentella Marco Mancini parla di «danno importante». I carabinieri sono al lavoro per scoprire l’origine del rogo partito domenica pomeriggio e andato avanti per ore. L’incendio è stato l’occasione per i sindaci del territorio per tornare a coinvolgere e istruire tutta la popolazione sull’importanza della prevenzione. «Quello che è accaduto in questi giorni è un disastro che lede tutto il territorio», commenta Emanuela De Nicolis, sindaco di San Salvo, «il patrimonio arboreo è un polmone verde che tutela tutti noi. Prendersene cura è responsabilità collettiva. Raccomando a tutti i cittadini e ai turisti che amano i nostri luoghi di avere il massimo rispetto, mettendo in atto delle semplici regole di comportamento nelle aree a rischio di incendio. Bastano piccoli accorgimenti: non fumare gettando le cicche accese, non gettate fiammiferi. Evitate qualsiasi azione che potrebbe creare pericolo di incendio».
Il sindaco di Vasto Francesco Menna disposto nuovi controlli per individuare aree private dove la vegetazione secca potrebbe generare incendi: «La bonifica dei terreni è un altro elemento importante», dice il primo cittadino, che ha «incontrato più volte in questi giorni i volontari della protezione civile diretti da Eustachio Frangione. Lo stesso hanno fatto gli altri sindaci del Vastese. «Un ringraziamento particolare va anche ai vigili del fuoco sottoposti in questi giorni», sottolinea Menna, «a un vero e proprio tour de force». Controlli continui saranno fatti nella riserva di Punta Penna e in quella di Punta Aderci, ma anche nelle contrade. Anche alla periferia sud di Vasto sabato è scoppiato un incendio vicino a una abitazione in via Lota. Il danno è stato notevole ma fortunatamente non c’è stato nessun ferito.
«In questo periodo la prudenza è d’obbligo», afferma Walter Di Laudo, sindaco di Celenza sul Trigno, «oggi (ieri per chi legge, ndr) incontro la protezione civile per varare un piano. La collaborazione dei cittadini è d’obbligo». Controlli, prevenzione e appello alla popolazione anche per il sindaco di Dogliola Giovanni Giammichele, che in passato dovette combattere contro un misterioso piromane che a più riprese appiccò il fuoco nei boschi. Cittadini allertati anche a Fresagrandinaria dal sindaco rieletto a giugno, Lino Giangiacomo. «Il clima torrido e la mancanza d’acqua», ricorda Giangiacomo, «creano già problemi. È fondamentale avere comportamenti corretti e in caso di avvistamento di incendi è necessario lanciare subito l’allarme per permettere ai soccorritori di arrivare immediatamente». Sapere cosa fare e come evitare di provocare incendi e come comportarsi in una situazione di rischio è fondamentale a detta del sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli, per aiutare e proteggere se stessi e facilitare il lavoro dei soccorritori: «Adottare», ricorda, «comportamenti corretti per evitare di provocare un incendio è importante quanto sapere come vigilare e avvisare i soccorritori in caso di necessità».
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