Lesioni dopo spinta e caduta, 40enne condannato a un anno

17 Febbraio 2024

VASTO. Per colpa di uno spintone ha rischiato di essere condannato a due anni e due mesi di reclusione. Tanto aveva chiesto il pm Iaia Marino per S.P., 40 anni, di Milano, incensurato, finito davanti...

VASTO. Per colpa di uno spintone ha rischiato di essere condannato a due anni e due mesi di reclusione. Tanto aveva chiesto il pm Iaia Marino per S.P., 40 anni, di Milano, incensurato, finito davanti al giudice del tribunale di Vasto, Stefania Izzi, a causa delle lesioni procurate a B.M., uomo con cui aveva discusso. Grazie alle argomentazioni del difensore, Francesco Bitritto, il giudice ha condannato l'imputato a un anno di reclusione, pena sospesa. La difesa ha già preannunciato appello, ritenendo che le lesioni riportate da B.M. non siano state procurate dal quarantenne dal momento che alcuni testimoni lo avrebbero visto rialzarsi dopo la discussione e la caduta. Il fatto era accaduto a Vasto, in via Santa Lucia. S.P. è finito a giudizio perché, secondo l'accusa, avrebbe spinto con entrambe le braccia il rivale facendolo cadere a terra con la parte destra del corpo. Il ferito ha riportato nella caduta un trauma al braccio e alla gamba destra con diverse fratture. Affidato alle cure dei medici, aveva riportato una prognosi di quaranta giorni. La parte lesa durante il processo si è costituita parte civile assistita dall'avvocato Tiziana Magnacca. (p.c.)
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