Lettrice denuncia: attenti al circo il recinto dà la scossa

ORTONA. Voleva accarezzare le zebre ma una scarica elettrica, prodotta dal recinto che le contiene, glielo ha impedito. E lei, una donna di Ortona, è dovuta ricorrere alle cure mediche del locale...
ORTONA. Voleva accarezzare le zebre ma una scarica elettrica, prodotta dal recinto che le contiene, glielo ha impedito. E lei, una donna di Ortona, è dovuta ricorrere alle cure mediche del locale pronto soccorso.
Il tutto è accaduto nei giorni scorsi a Brenda Angiolla, che avvicinandosi ad un recinto per fotografare le zebre del circo Rolando Orfei, il quale in questi giorni tiene gli spettacoli nella zona artigianale di Ortona, sfiorandolo ha ricevuto una scarica. Stava ammirando questi splendidi mammiferi, voleva immortalare il momento con delle foto, quando uno degli esemplari le si è avvicinato. A quel punto ha sfiorato il recinto con la mano per accarezzare la zebra e «sono stata colpita da una scossa ad alto voltaggio», sottolinea l'ortonese.
I fili elettrificati non sono segnalati con cartelli di pericolo e si trovano accanto al marciapiede, mettendo a rischio l'incolumità di tutte le persone che transitano nella zona. Fortunatamente la donna non ha riportato gravi conseguenze e, una volta assistita dai medici del pronto soccorso, questi le hanno refertato due giorni di prognosi. Ma, dopo quanto le è accaduto, ha voluto rendere pubblica la vicenda, denunciandola sulle pagine del Centro: «E se ci fosse stato un bambino al posto mio?», protesta la donna.
«Ma al di là del pericolo non segnalato, vorrei porre l'accento sul fatto che questo tipo di intrattenimento con sfruttamento di animali deve finire. Non ho nulla contro il circo in sè e per sè, è un tipo di arte che però non deve prevedere la schiavitù animale. Una vergogna che vediamo soltanto in Italia, dove ancora vengono ammessi gli spettacoli con l'uso di animali. Ho avvisato anche attivisti animalisti del posto per informarli su quanto mi è successo». (a.s.)

