Lezioni di educazione stradale al Galilei

Iniziativa dell’Aci provinciale con i ragazzi dello scientifico: attenzione anche a bici e monopattini
LANCIANO. Oltre 670 incidenti sulle strade della provincia di Chieti nel corso del 2021, che hanno causato 30 morti e 915 feriti. Parte da questi numeri l’Automobile club provinciale di Chieti per far comprendere l’importanza dell’educazione degli utenti della strada. E lo fa ripartendo dai più giovani con il progetto “La strada e le sue regole” avviato al liceo scientifico Galilei di Lanciano. Destinato agli studenti di quattro classi prime e seconde dell’istituto, il progetto ha l’obiettivo di stimolare la sensibilizzazione della compresenza sulle strade, di favorire la conoscenza del codice della strada e di informare dei rischi della incidentalità stradale.
Il corso è articolato in quattro unità didattiche per classe e prevede, al termine, la redazione di un compito di realtà. «Non sarà educazione stradale arida ma a 360°, toccando il tema della legalità, l’alimentazione, la fisica, la statistica», sottolinea Roberto D’Antuono, direttore dell’Aci Chieti che porta nelle aule anche i dati locali: «Sulle strade della provincia nel 2021 si sono registrati 672 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 30 morti e 915 feriti. Le misure di contenimento del Covid hanno influenzato l’andamento degli incidenti anche nel 2021: incidenti, morti e feriti aumentano rispetto al 2020, ma fortunatamente risultano ancora inferiori rispetto al 2019. Tuttavia l’incidenza tra i più giovani è molto alta: un terzo dei feriti in Italia nel 2021, 63.305 persone, sono ragazzi tra 15 e 29 anni». Un dato che D’Antuono ricollega anche all’uso di mezzi diversi dalle automobili: «Penso per esempio a quanti utilizzano bicicletta o monopattini elettrici senza nemmeno conoscere le basi del codice della strada e senza pensare al fatto che quei mezzi, se usati in modo irresponsabile, possono rappresentare armi letali per sé e per gli altri».
«Ogni giorno un adolescente perde la vita sulle strade italiane. È assurdo, in un Paese che sta inesorabilmente invecchiando, che 594 dei morti per incidente stradale abbiano meno di 30 anni», ricorda l’avvocato Camillo Tatozzi, presidente dell’Aci Chieti, «la sicurezza stradale dipende solo ed esclusivamente da noi. Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi l’importanza del rispetto delle regole».
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